Sui servizi sociali FP Cgil a muso duro: è stato di agitazione

Una protesta dei lavoratori dei Servizi sociali

Rinviato per la quarta volta consecutiva l’incontro con i sindacati per discutere i nuovi bandi dei servizi sociali, la FP Cgil di Messina dichiara lo stato di agitazione dei lavoratori. Ormai è guerra aperta con l’assessore alle Politiche sociali Nino Mantineo.

“Evidentemente l’Amministrazione ritiene esistano vertenze più importanti di quelle dei servizi sociali. Chiediamo una convocazione urgente, e non più rinviabile, entro il prossimo 29 ottobre.

Se il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta è spesso colpito da pericolosi vuoti di memoria (e il mancato invio dei fondi per il proseguimento del servizio di trasporto e assistenza igienico-sanitaria dei disabili nelle scuole superiori della città e della provincia ne è la conferma) -dichiara Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil di Messina- Mantineo è affetto da altra e forse ben più grave patologia: la noncuranza”.

Una sciabolata vera e propria quella del sindacato nei confronti del componente l’esecutivo Accorinti. Non è un mistero che i rapporti con la FP Cgil si siano incrinati sin dai primi giorni della nuova amministrazione. Il settore è allo sbando e i lavoratori, i disabili, gli anziani e i ragazzi che frequentano i Centri di Aggregazione Giovanile nelle zone più a rischio della città hanno invece bisogno di certezze. Che Mantineo non sembra fornire, nonostante la prima protesta dei lavoratori sia stata organizzata a una decina di giorni dal suo insediamento.

“La riunione è immotivatamente saltata -spiega la Crocè. Lunedì siamo stati rinviati ad oggi, ma questa mattina ci è stato detto che l’appuntamento non ci sarebbe stato a causa di problemi organizzativi. A questo

punto, mi sembra evidente che la giunta dà più importanza ad altre vertenze che non alla situazione in cui versa il mondo del terzo settore, una pentola a pressione pronta ad esplodere in qualsiasi momento”.

Nodo da sciogliere i nuovi bandi, sui quali pendono molte incognite. A partire dalle somme che l’amministrazione Accorinti destinerà ai 3 mila 200 anziani e disabili che hanno bisogno di assistenza.

Peraltro, l’elenco di chi è in attesa è molto lungo, anche se non ci sono certezze neanche in questo senso perché l’assessorato non ha mai consegnato al sindacato nonostante le ripetute richiete l’elenco di chi ha presentato l’istanza per accededere all’assistenza.

Il segretario generale della FP Cgil esprime forte preoccupazione “in merito alla proroga di alcuni servizi. Non vorremmo che si ripetesse quanto accaduto con l’ex commissario straordinario, Luigi Croce, che sospese alcune attività”. Dito puntato contro il Comune anche per la “mancanza di sensibilità nei confronti di quei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro. Ad ogni passaggio di gara decine di lavoratori, ormai nella disperazione totale, hanno perso il posto a causa degli esuberi. Ad oggi, nonostante sia il sindaco che l’assessore Mantineo siano stati abbondantemente informati, non è stata avviata alcune iniziativa per cambiare rotta.

Nei prossimi giorni, per certificare ancora meglio quanto da noi sostenuto, trasmetteremo l’elenco completo dei dipendenti rimasti senza lavoro e ai quali devono ancora essere corrisposti gli stipendi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2013. Altri invece non hanno  ancora ricevuto TFR , malattia, assegni”. Stando così le cose, la Funzione pubblica Cgil e le Rsa di Casa Serena e delle cooperative Genesi, Le Garderie, CESIM, Progetto Vita, Lilium e CAS hanno proclamato lo stato di agitazione e martedì prossimo alle 11 sit-in di protesta dei lavoratori davanti al Comune.

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