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STU Tirone, troppe incognite

Il progetto della STU Tirone
Per la seconda volta il gruppo di privati della Stu Tirone ha dato buca alla II Commissione di Palazzo Zanca. All’appuntamento con il presidente Domenico Guerrera e con gli altri componenti si è presentato solo l’assessore Gianfranco Scoglio.

Un atteggiamento quello della Stu, la società di trasformazione urbana che ha presentato un progetto per il Tirone, uno dei quartieri più antichi ma anche più degradati della città, che non è andato giù al presidente Guerrera, che promette di dare battaglia.

“Non abbiamo pregiudizi -spiega- ma vogliamo capire quali sono le reali intenzioni dei privati per quella zona. L’assessore Scoglio ci ha detto

che hanno presentato il progetto definitivo, ma non ne sappiamo niente. Si conoscono solo le linee guida, ma è tutto molto vago. La società sostiene che l’area non è tra quelle a rischio idrogelogico e lo ha confermato anche Carmelo Gioè, che è il geologo comunale, ma anche questo è un aspetto tutto da verificare. Le incognite di questa iniziativa sono tante e la mia proposta di scioglimento della Stu è una provocazione per vedere se finalmente si riesce a fare chiarezza su questa vicenda. La società è nata nel 2002, ma non mi sembra che fino ad oggi abbia prodotto granché”. Su un punto comunque la II Commissione è compatta: il progetto non andrà in aula per essere esaminato dal Consiglio Comunale se prima non passerà da loro.