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Stop alla Finanziaria, cassati i 700 mila euro per i vigili

Salta la proroga per i 2o vigili urbani del Comune di Messina immessi in servizio con contratto a tempo determinato.

Lo stop del Commissario dello Stato per la Regione Sicilia Carmelo Aronica,  che ha impugnato ben 21 articoli della Legge Finanziaria approvata dall’ARS la notte tra il 30 aprile e l’1 maggio e tra questi anche l’articolo 15, che prevedeva lo stanziamento di 700 mila euro per affrontare il problema del traffico nella città dello Stretto, fa saltare anche l’immissione in servizio, sempre a tempo determinato, per gli altri 12 vigili urbani ritenuti idonei.

Un articolo, quello che prevedeva questo stanziamento per il Corpo di Polizia Municipale di Messina, passato tra mille polemiche in Aula e per il quale si è registrato anche un furibondo intervento del presidente Rosario Crocetta.

Per il Commissario dello Stato Aronica, a fronte di uno stanziamento complessivo di 11 milioni di euro destinato ai Comuni siciliani, i 700 mila euro destinati ai 32 vigili urbani a tempo determinato di Messina sono davvero troppi.

“L’articolo 15, comma 4 -si legge nell’impugnativa- fra le varie riserve nel riparto delle assegnazioni ordinarie per i comuni, alla lettera m) dispone che sia assegnata una quota pari a 600 migliaia di euro a disposizione dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica per fronteggiare esigenze dei Comuni che registrano emergenze sociali e di criminalità organizzata e che gestiscono beni confiscati.

Con decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale delle autonomie locali si provvede al riparto della predetta somma. Tale previsione, nell’accomunare finalità diverse (emergenze sociali, criminalità organizzata, erogazione servizi primari per l’infanzia, misure di sostegno per la stabilizzazione del personale ex LSU, emergenze abitative) senza definire i criteri per il riparto ai singoli Comuni e le quote da assegnare ad ogni singolo scopo, appare lesiva del principio di legalità posto a fondamento dell’azione amministrativa e, pertanto, in contrasto con l’articolo 97 della Costituzione anche sotto il profilo dell’incertezza e della difficoltà nel dare attuazione allo stesso, atteso che peraltro alcune delle finalità individuate dalla norma costituiscono già oggetto di autonomi e distinti finanziamenti a carico del bilancio regionale.

Parimenti la lettera n), che attribuisce una quota pari a 700 migliaia di euro in favore del Corpo dei vigili urbani del comune di Messina per l’emergenza traffico non appare conforme ai principi degli articoli 3 e 97 della Costituzione, giacché introduce una norma di privilegio per il solo Comune di Messina a fronte del contributo di carattere generale previsto dalla lett. d) del medesimo comma.

Non appare, infatti, rinvenibile alcuna plausibile ed obiettiva motivazione a sostegno dell’assegnazione di 700.000 euro per un solo ente locale, seppure di notevoli dimensioni, in corrispondenza di un’assegnazione globale per tutti i comuni dell’isola pari a 11 milioni di euro”.

Alla luce dell’imminente dichiarazione di dissesto del Comune di Messina e con i conseguenti tagli che ci saranno, sembra improbabile che questi 32 posti di lavoro possano essere recuperati.