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Stato e fede, presentato il libro di Santi Calderone

Stato e fede al centro della società. Con questi presupposti è stato presentato all’Istituto Ignatianum il libro di Santi Calderone “La libertà degli altri. Sulle tracce di A.C. Jemolo”, Rubbettino Editore.

Al centro della presentazione è stata la figura su cui Calderone, dottore di ricerca in Pedagogia e Sociologia interculturale, si sofferma nel libro: il giurista Arturo Carlo Jemolo, professore di Diritto Ecclesiastico in svariate città d’Italia tra le quali anche Bologna e Roma, che ha cercato di dare a questa disciplina un carattere rigorosamente giuridico che astraesse da considerazioni ideologiche e di tenere nettamente separato il diritto della Chiesa cattolica da quello dello Stato.

Dai relatori sono

venute inoltre importanti riflessioni sulla laicità dello Stato, ma allo stesso tempo sulla fede che può albergare in ogni individuo e di conseguenza nella società civile, in continuo cambiamento e con evoluzioni sempre piu rilevanti.

Tra Stato e società ci deve essere una continua interazione, senza però intralciare i rispettivi ruoli. Ci si è soffermati anche sul profondo significato del titolo del libro: la libertà, vista nelle sue molteplici accezioni, che coinvolgono l’individuo e gli fanno acquisire consapevolezza del proprio ruolo nel continuo divenire del quotidiano e lo rendono unico e solo protagonista di tutte le azioni che da esso partono.

Alla presentazione del libro di calderone sono intervenuti Girolamo Cotroneo, professore emerito di Storia della Filosofia dell’Università di Messina, Luigi D’Andrea, professore associato di Diritto Costituzionale e Pubblico alla Facoltà di Giurisprudenza ed il professor Pierfrancesco Stagi.