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Starnuti in pubblico e ospiti a cena

Gentile contessa Lara, la settimana scorsa ero ad una cena di lavoro molto importante e ad un certo punto uno degli ospiti ha starnutito in maniera rumorosa. Chi gli stava intorno si è affrettato a dirgli “salute!”, ma io so che in casi del genere si fa finta di nulla. Sbaglio? Grazie, Roberta G.

Gentile Roberta, lei ha perfettamente ragione. Quando qualcuno starnuta in pubblico, la cosa migliore è far finta di nulla. Del resto, chi non riesce a bloccare in tempo lo starnuto, dovrebbe avere la delicatezza di contenerlo il più possibile e di evitare di spruzzare saliva intorno a sé utilizzando un fazzoletto. Di solito, chi starnuta dovrebbe dire “scusate” e gli è accanto rispondere “prego” e proseguire nella conversazione senza aggiungere altro.

Gentile Contessa, mi piace avere amici a casa ma non so come regolarmi sul numero degli invitati, perché il mio tavolo è per

8. Come devo fare? Limito il numero oppure aggiungo un tavolo? Grazie per il consiglio, Nino R.

Gentile Nino, un tavolo da 8 è l’ideale per le cene o i pranzi seduti. I padroni di casa possono seguire i loro ospiti con attenzione ed anche se non disponete di una donna di servizio fissa, con un po’ di organizzazione non ci dovrebbero essere inconvenienti. Personalmente, ritengo che se gli invitati superano questo numero sia meglio organizzare un buffet. Non c’è nulla di peggio di una tavola dove si sta uno addosso all’altro (in teoria lo spazio per ogni commensale è di 60 cm) o, peggio, dove due tavoli non uguali sono accostati uno all’altro. In teoria si dovrebbe fare eccezione per i pranzi di famiglia, visto che gli italiani amano le tavolate. Ma visto che in questi casi un giorno di festa può diventare un incubo per la padrona di casa, consiglio vivamente quando le famiglie sono numerose di utilizzare la formula del buffet.

Contessa Lara

Contessa Lara è il nom de plume di una gentildonna messinese che non ama mettersi in mostra. Fedele agli insegnamenti della sua gioventù (le signore compaiono sui giornali solo tre volte: quando nascono, quando si sposano e quando muoiono) ha deciso di collaborare con noi, ma con discrezione. Ovviamente abbiamo accettato con gioia, sicuri che la sua competenza sarà un prezioso aiuto per chi già conosce le buone maniere e per chi invece ha ancora molta strada da percorrere sulle impervie vie del saper vivere.