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Stabilizzazione precari siciliani, CISAL-CSA alla Regione: “Bene il ddl, ma aspettiamo i fatti”

SICILIA. Il sindacato autonomo CISAL CSA interviene sulle dichiarazioni dell’assessore regionale alla Funzione pubblica Bernardette Grasso a seguito del dibattito di ieri all’ARS sui precari siciliani. “La stabilizzazione dei precari storici in Sicilia è un dovere morale: migliaia di persone che da anni garantiscono il funzionamento degli enti locali e l’erogazione dei servizi ai cittadini e aspettano, dopo tante promesse, una stabilità lavorativa per sé e per le proprie famiglie – dichiarano Giuseppe Badagliacca e Nicola Scaglione di CISAL CSA. Apprezziamo gli annunci dell’assessore Grasso circa un ddl che consenta di attivare le procedure anche negli enti in dissesto o in fase di riequilibrio finanziario, ma è ora di passare ai fatti accelerando il confronto con il Governo nazionale. Non si può più perdere tempo”. I precari in attesa di stabilizzazione, stando ai dati emersi ieri, sono 5.126 e fra questi per oltre 3000 è già possibile attuare il passaggio al contratto a tempo non determinato. “Stiamo vigilando sui Comuni – ha dichiarato l’assessore Grasso – sollecitandoli ogni giorno ad accelerare gli iter. Per i restanti circa 2000 precari la cui situazione non è ancora definita, poiché in servizio negli enti in dissesto o in fase di riequilibrio finanziario, il Governo regionale ha messo a punto un disegno di legge in discussione con il Ministero della Pubblica amministrazione, che auspichiamo possa rendere possibile la stabilizzazione anche in tali casi”. Grasso ha anche parlato di regolamentazione della fuoriuscita di quei precari che vogliono lasciare il bacino. “Sono attualmente in corso gli ultimi adempimenti bancari per disciplinare l’operazione dal punto di vista creditizio – chiarisce ancora Grasso. Si tratta di numeri che scolpiscono chiaramente un dato storico: dopo decenni di attesa, il Governo Musumeci ha messo fine al precariato negli enti locali siciliani, mettendo tutti i Comuni nelle condizioni di dare quella serenità occupazionale inseguita per anni da questi lavoratori. Uomini e donne sempre più fondamentali per garantire il buon funzionamento degli enti e le erogazioni di molteplici servizi ai cittadini”.

Palazzo d’Orleans, sede del Governo regionale