Sovraffollamento Pronto Soccorso, Cittadini (AIOP): “Noi parte integrante del sistema sanitario regionale”

Barbara Cittadini AIOP Sicilians
Barbara Cittadini, presidente AIOP Sicilia

PALERMO. Sul sovraffollamento dei Pronto Soccorso a dicembre interviene AIOP Sicilia, per sottolineare che le strutture associate sono rimaste pienamente operative per l’intero arco dell’anno, garantendo continuità assistenziale anche nel periodo delle festività.

“Le strutture associate ad AIOP non hanno mai sospeso la propria attività – dichiara il presidente di AIOP Sicilia Barbara Cittadini – producendo oltre l’80% del tetto di spesa mensile assegnato dall’ASP e accogliendo numerosi pazienti trasferiti dai Pronto Soccorso e dai reparti degli ospedali pubblici”.

Pur esprimendo rammarico per i disagi che si sono verificati negli ospedali dell’Isola, anche in concomitanza con il picco influenzale, AIOP respinge con fermezza le affermazioni che ciclicamente sono rivolte alle proprie strutture, ritenute impropriamente responsabili di criticità che hanno natura strutturale e sistemica.

A oggi, la revisione della rete ospedaliera regionale, finalizzata a rendere l’offerta assistenziale più coerente con i reali fabbisogni dei pazienti e con le esigenze emergenziali, non risulta ancora definita, così come non risultano valutate le istanze di rimodulazione dei posti letto avanzate dalle strutture associate.

Si evidenzia, inoltre, che le risorse regionali destinate alla riduzione delle liste d’attesa per il 2025, pari a 40 milioni di euro, sono state assegnate esclusivamente alle strutture di diritto pubblico: scelta che dimostra che senza una sinergia tra le due componimenti la domanda non può essere pienamente soddisfatta.

“Un’efficace politica sanitaria – conclude la Cittadini – non può prescindere dal pieno coinvolgimento di tutte le componenti del sistema, che per legge concorrono alla tutela della salute dei cittadini. AIOP e le strutture associate confermano la propria disponibilità a collaborare, come sempre, nell’esclusivo interesse dei pazienti”.