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Sottopasso via Carbonara, il PD ricorre alla Procura

L'alveo ostruito del torrente Larderia a Tremestieri

Ormai vivono nel terrore gli abitanti di via Carbonara a Tremestieri. Mentre le FS ed il Comune fanno a scaricabarile su chi ha la competenza rispetto all’allargamento del sottopasso che consente l’unico accesso alla strada, un gruppo di cittadini coordinati dal consigliere comunale PD Felice Calabrò e dal consigliere di Quartiere pidiessino Mimmo Allone hanno deciso di rivolgersi alla Procura della Repubblica. In meno di 24 ore sono state messe insieme oltre una cinquantina di firme e la sottoscrizione del documento da inviare alla magistratura è ancora aperta presso la sede del Partito democratico di Tremestieri. 

Un sottopasso ferroviario alto 2 metri e 70 e largo 2 metri e mezzo è il solo accesso alla strada ed oltre ai disagi quotidiani (ambulanze e mezzi pesanti non possono passare), adesso si aggiunge anche il pericolo incombente del torrente Larderia a Tremestieri, ormai quasi totalmente ostruito dai detriti e da piante lasciate crescere nell’alveo. Una bomba ad orologeria pronta a scoppiare alla prossima pioggia torrenziale, visto che per provocare una tragedia basterebbero molto meno dei 300 millilitri di pioggia che hanno travolto e distrutto la costa tirrenica il 22 novembre scorso. 

“Le famiglie di via Carbonara vivono in uno stato di angoscia perenne -spiega Allone. Non si può continuare a far finta di niente. Se a causa dei detriti che ormai hanno creato accumuli tali da impedire un regolare flusso dell’acqua in caso di forti piogge il torrente dovesse esondare, la massa di fango si riverserebbe in

via Carbonara, bloccando ogni via di fuga per le famiglie che risiedono in zona. Una situazione questa, aggravata anche dal fatto che da ben tre anni è crollato il muro di contenimento della spiaggia, che nonostante le nostre ripetute richieste non è mai stato riparato. L’amministrazione comunale aspetta altri morti prima di intervenire? Perché il rischio concreto che si corre è quello di un’altra Saponara”. 

Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha dato la propria disponibilità a consentire l’allargamento del sottopasso purché il Comune presenti un progetto e si faccia carico dei lavori. Palazzo Zanca sostiene invece che la competenza è delle FS. “Ma la strada è comunale -aggiunge Allone- ed è evidente che la competenza è di Palazzo Zanca e di nessun altro. Non appena completeremo la raccolta delle firme consegneremo tutto alla magistratura. Ma se nel frattempo ci dovesse essere un’altra tragedia, la responsabilità sarà solo di chi si è rifiutato di fare ciò che è di sua competenza e che noi chiediamo da anni per tutelare l’incolumità di decine di famiglie”. (foto Dino Sturiale)