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Solo 5 spettacoli per la stagione di musica del Vittorio Emanuele

La protesta dei professori d'orchestra del Vittorio Emanuele

Ed alla fine arrivò anche la stagione musicale dell’Ente Teatro. Approvata da un Consiglio di Amministrazione uscente visto che il presidente Crocetta ha ribadito più volte che confermerà la decisione del governo Lombardo di commissariare l’ente.

Una stagione minima, con soli 5 spettacoli in cartellone, che costerà meno di un milione 300 mila euro. Presenti ovviamente i professori d’orchestra, che come forma di protesta nei confronti del CdA si sono presentati con la bocca coperta da nastro adesivo. Accoglienza ben diversa è stata invece riservata ad una rappresentanza degli occupanti del Teatro in Fiera, ribattezzato Teatro Pinelli, ai quali è stato consentito di intervenire.

Sia il vicepresidente Daniela Faranda che il sovrintendente Paolo Magaudda ed il direttore artistico del cartellone musicale Lorenzo Genitori, hanno sottolineato che metà del budget di un milione e 267 mila euro sarà destinato ai professori d’orchestra ed per i tecnici a tempo determinato, che sono comunque furibondi perché anche l’anno prossimo non riusciranno a metter einsieme il numero minimo di giornate lavorative che poi consentono di accedere alla disoccupazione.

Tornando al cartellone vero e proprio, la stagione si inaugurerà il 19 marzo con il “Rigoletto”, reliquia della scorsa stagione rinviata a causa che dei tagli del finanziamento regionale. La regia sarà di Alessio Pizzech, la direzione d’orchestra è stata affidata al maestro messinese Antonino Fogliani, che già al Vittorio Emanuele ha condotto nel 2011 un’applaudita “Madama Butterfly”. Allestimento e produzione dell’Ente Teatro.

A maggio (24, 25 e 26) appuntamento con “Operetta eterno amore”, commedia con musiche d’operetta di Alessandro Gilleri e Gianni Gori. In scena l’attore Gennaro Cannavacciuolo, il soprano Daniela Mazzucato e il tenore Max René Cosotti.

Il 6, 7 e 8 giugno torna il balletto con

la “Serata Cajkovskij”, presentata dall’Accademia del Teatro alla Scala di Milano.

Superata l’estate la stagione riprenderà con il 4, 5 e 6 ottobre, con lo spettacolo fuori abbonamento “Film Concerto”: proiezione de “La caduta della casa Usher”, film del 1928 di Jean Epstein con la musica dal vivo composta ed eseguita da Giovanni Renzo, noto pianista e compositore messinese, da sempre appassionato cultore di cinema.

Subito dopo “Dreaming Cenerentola” (10, 11 e 12 ottobre), fiaba in un atto su musiche di Serghej Prokofiev, testo e drammaturgia di Giovanni Mazzara, messa in scena di Valentina Console, Fabrizio Lupo, Giovanni Mazzara, coreografia di Giovanna Velardi. E’ una coproduzione tra la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana e l’Ente Teatro, mentre l’orchestra del Vittorio Emanuele sarà diretta da Francesco Di Mauro.

Ultimo appuntamento del 2013 “La bohème” di Puccini il 10, 12 e 14 dicembre. Sul podio il maestro Elio Orciuolo, regia di Aldo Tarabella. Anche in questo caso è una produzione dell’Ente Teatro in collaborazione con il Teatro del Giglio.

«Un cartellone di cui, nonostante le ristrettezze economiche -ha dichiarato Genitori – mi dichiaro orgoglioso perché siamo riusciti a coniugare la qualità con l’esigenza del risparmio. Credo che sia sempre necessario pensare alla soddisfazione del pubblico. È anche per questo che abbiamo scelto titoli di grande impatto come “Rigoletto” e “La bohème”. “Adesso -ha aggiunto Magaudda- è il momento di mettere la palla al centro e ripartire tutti insieme affinché la cultura possa riottenere il ruolo centrale che merita. Il Consuntivo 2010 è stato presentato alla Regione e mi impegno a chiudere entro gennaio anche il Consuntivo 2011, perché non ci siano mai più ritardi da parte di questo Ente”. Dichiarazione, questa di Magaudda, che ha suscitato più di una perplessità in sala. Non solo perché due anni per presentare un Bilancio Consuntivo sono davvero troppi, ma perché più che una promessa quella del Soprintendente sembra piuttosto un appello tardivo per evitare un commissariamento ormai inevitabile.