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Sola Gratia, Sola Fide, Solus Christus, Sola Scriptura: oggi in tutto il mondo i protestanti celebrano la Festa della Riforma

Ma voi protestanti siete cristiani? È una domanda che mi viene rivolta abbastanza spesso e in diverse occasioni. Non la considero ingenua né tanto meno offensiva. Sì. Siamo cristiani, diversamente cristiani, rispondo di solito. Il protestantesimo visto dalla prospettiva italiana sembra, infatti, una realtà abbastanza diversa dal modello culturale dominante, in cui il cristianesimo è totalmente identificato con la Chiesa cattolica romana. Ci sono almeno due fattori che possono aiutare a capire le ragioni di tale distanza culturale. La prima è legata alla geografia e alla storia. In Italia il protestantesimo è identificato con i paesi come la Germania o la Svizzera. La seconda ragione è senz’altro dovuto al numero assai esiguo dei protestanti “storici” residenti sul territorio italiano: sessantamila appena su una popolazione di sessanta milioni.

Pawel Gajewski, pastore valdese di Perugia e Terni

Ricordando oggi il 31 ottobre 1517, l’affissione delle 95 tesi di Martin Lutero, bisogna avere presente il fatto che le guide della riforma protestante nel Cinquecento accettarono, senza particolari esitazioni, il patrimonio di fede della chiesa antica. Le divergenze con la Chiesa cattolica romana sorsero invece su alcune questioni non contenute in maniera esplicita nelle antiche confessioni di fede: il ruolo della grazia divina, il rapporto tra fede e opere, tra l’insegnamento biblico e il magistero papale. Tutta la dottrina della Riforma, a prescindere dalle singole confessioni di fede, potrebbe essere riassunta nelle seguenti espressioni latine: Sola Gratia, Sola Fide, Solus Christus, Sola Scriptura.

Queste espressioni affermano l’esclusività della grazia di Dio nel processo della salvezza, l’esclusività della fede come unico fattore di giustificazione dell’essere umano davanti a Dio, l’unicità dell’opera di salvezza compiuta da Dio in Cristo, nonché la centralità normativa della Bibbia in materia di fede. A questi quattro cardini dottrinali si potrebbe aggiungere anche una visione dinamica della chiesa, sintetizzata nell’espressione latina ecclesia semper reformanda, ossia la chiesa è in una perenne riforma. Il protestantesimo, infatti, non è soltanto storia. Il vescovo anglicano Desmond Tutu, uno dei padri della democrazia sudafricana o il pastore luterano Joachim Gauck, presidente della Repubblica Federale Tedesca dal 2012 al 2017, rappresentano oggi la vitalità della Riforma protestante e la sua capacità di incidere profondamente sulla società contemporanea.

Pawel Andrzej Gajewski

Pastore valdese

Martin Lutero e la moglie Katharina von Bora