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#Siracusa. La figlia vive all’occidentale e i genitori la segregano in Turchia

donna_paura_violenza (2)Aysegu Durtuc è nata nel 1996, vive a Siracusa ed è di origini turche. Secondo i suoi genitori la ragazza è colpevole di condurre uno stile di vita occidentale. E così, è stata attirata in Turchia con l’inganno e lì i parenti l’hanno segregata in casa. Ma, grazie alla segnalazione di alcuni amici preoccupati dalla sua assenza, la Squadra Mobile allerta l’Interpol che la rintraccia in Turchia.

Il padre Birol clase 1975 e la madre 36enne Yasemin sono stati fermati per i reati di sequestro di persona, rapina aggravata e stato di incapacità procurato mediante violenza, commessi in concorso con altri soggetti ancora da identificare.

“Le indagini – spiegano dalla Questura di Siracusa – sono state avviate a seguito della denuncia di alcuni amici di Aysegul, che ipotizzavano la possibilità che la ragazza, dopo essere stata attirata con uno stratagemma in Turchia, fosse lì trattenuta contro la sua volontà”. E così, la Squadra Mobile , con la collaborazione dell’Interpol e del Consolato italiano di Smirne, riesce, tramite la Polizia turca, a rintracciare a Serinhisar, una cittadina dell’entroterra turco a 200 chilometri
dalla costa egea, la ragazza che una volta contattata spiega di trovarsi lì contro la sua volontà e di volere ritornare in Italia.
E così la Polizia Turca accompagna la ragazza in una struttura d’assistenza riservata e, nei primi giorni di settembre, Aysegul rientra a Siracusa. Racconta poi alla Polizia che, attirata a Serinhisar con l’inganno, è stata segregata in casa di parenti e,  sottoposta a una vigilanza continua da parte dei parenti, a ogni tentativo di ribellione era picchiata.
Alla giovane, inoltre, dopo essere stata drogata, con la somministrazione di farmaci inseriti a sua insaputa nella cena offertale, le sono stati presi i documenti e la sim card del suo telefonino
Dopo le dichiarazioni rese da Aysegul, la Procura della Repubblica di Siracusa ha emesso a carico dei genitori, unici attualmente presenti in Italia, un decreto di fermo di indiziato di delitto.  Il provvedimento restrittivo è stato eseguito nelle prime ore di stamattina dalla Squadra Mobile che ha rintracciato i due in viale dei Lidi, in prossimità di un vivaio dove il padre svolge lavora. Dopo le formalità di rito i coniugi Durtuc sono stati ristretti in carcere, Birol presso la casa circondariale di Cavadonna, mentre la moglie Yasemin presso la sezione femminile di Piazza Lanza a Catania.

 

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.