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Siciliani fuorisede, le richieste di M5S e PD a Musumeci: rientro controllato e tamponi

SICILIA. Sul rientro dei siciliani fuorisede intervengono i deputati del gruppo Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale e si rivolgono al presidente della Regione Nello Musumeci. “Chiediamo al presidente Musumeci di intervenire immediatamente, con proprio provvedimento e in raccordo con il Governo nazionale e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per consentire il rientro in Sicilia di tutti i cittadini siciliani che per ragioni di studio, lavoro o altre motivazioni si trovano al di fuori della regione” – dichiarano i deputati pentastellati. Si è infatti al momento in attesa di provvedimenti più specifici che dovrebbero arrivare nelle prossime ore dall’assessorato alla Sanità. “Sono trascorsi due mesi senza che a questi nostri concittadini sia stata la possibilità di rientrare nella propria terra e di ricongiungersi con le proprie famiglie. Naturalmente il rientro va disciplinato accuratamente, tenendo presente la necessità assoluta di osservare ogni disposizione già vigente per la tutela della salute, come la registrazione dei rientri e il necessario periodo di isolamento, così da prevenire i rischi del contagio. L’intervento è doveroso nei confronti di questi siciliani bloccati fuori dalla Sicilia, che hanno rispettato il lockdown. Bisognerebbe essere più comprensivi e grati per la

pazienza mostrata con tutta evidenza. Per essere pratici ed efficaci occorre quindi scaglionare i rientri fissando un numero massimo di attraversamenti giornalieri, utilizzando anche i mezzi NCC, noleggio con conducente, o i mezzi pubblici e imponendo la prenotazione on line dei biglietti in modo da gestire al meglio i controlli ed evitare le file interminabili a Villa San Giovanni. In questo modo, attraverso il protocollo ‘corridoi controllati’, le prefetture potranno poi avvisare i sindaci e le Aziende sanitarie per i tamponi e la vigilanza sulla quarantena”. E sulla necessità di una rapida esecuzione dei tamponi per i fuorisede in procinto di rientro aveva insistito anche il capogruppo del PD all’ARS Giuseppe Lupo, al quale l’assessorato alla Sanità aveva risposto comunicando, come già accennato, provvedimenti specifici in arrivo nelle prossime ore. “Leggo con piacere – dice Lupo – che Musumeci si è reso conto che i siciliani che si trovano oltre lo Stretto hanno il diritto di tornare a casa, certamente garantendo la salute di tutti. Adesso la Regione dia disposizioni chiare e si attrezzi per effettuare i tamponi necessari che ieri sono stati appena 1.603”.