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#Sicilia. Sicurezza FS: adesioni in massa allo sciopero proclamato dall’Orsa

Riccardo Caristi
Riccardo Caristi

Oltre il 90% l’adesione in Sicilia allo sciopero nazionale proclamato dal sindacato autonomo Orsa contro la mancanza di sicurezza per il personale FS.

La protesta è iniziata stamane alle 9 e si concluderà alle 17. Soppressi i treni regionali e garantiti solo servizi minimi a lunga percorrenza.
“Dopo l’aggressione al collega Carlo Di Napoli, ferito a colpi di machete in Lombardia, e con il ricordo ancora vivo dell’aggressione al capotreno Riccardo Caristi -spiega Michele Barresi, delegato regionale Orsa Trasporti Sicilia– abbiamo deciso di incrociare le braccia per obbligare i vertici FS a prendere atto di una situazione che diventa sempre più insostenibile.
I numeri sono chiari: al nostro sciopero hanno aderito anche moltissimi lavoratori iscritti alle altre sigle sindacali e questo ci dà la misura della bontà della nostra iniziativa di lotta”.
“Ancora una volta siamo costretti a protestare contro uno stato di immobilismo che a tutt’oggi non ha prodotto alcun risultato contro la lotta alle aggressioni del personale che opera a bordo dei treni -commenta Riccardo Caristi, segretario generale Orsa Ferrovie Messina.
Un problema che attraversa l’Italia, dalla Sicilia alla Lombardia. Colpevoli solo di fare il proprio dovere, capotreno, assistenti di stazione e adesso anche macchinisti subiscono indifesi le crescenti violenze di quelle persone che credono di essere superiori alle più elementari regole di una società cosiddetta civile.
Ma l’emergenza sicurezza riguarda anche utenti e pendolari ed è per questo che stamane l’Orsa Messina ha distribuito in stazione centrale volantini informativi ai viaggiatori per spiegare le ragioni della protesta. I fatti parlano da soli -continua Caristi. Quando mancano adeguati interventi per garantire la sicurezza si arriva a una media di un’aggressione al giorno, come la stessa Trenitalia ammette. Ci chiediamo cosa dovrà accadere ancora affinché gli organi istituzionali preposti escano la testa dalla sabbia per affrontare concretamente il problema”.
Con lo sciopero di oggi l’Orsa chiede al Governo Renzi, ai ministeri dell’Interno e dei Trasporti e a tutte le aziende di trasporto di attivarsi concretamente per avviare i protocolli di sicurezza per bloccare le continue violenze sul personale viaggiante.
Riccardo Caristi è il capotreno che a novembre scorso fu accoltellato sulla Messina-Milazzo da un viaggiatore privo di biglietto. Da quel giorno non è più salito su un treno e ancora oggi porta i segni di quella aggressione.
“Non vogliamo più assistere ad altre aggressioni, non vogliamo confortare ancora le vittime di questa ignavia e le loro famiglie -dichiara Caristi. Sono vicino a Carlo perché so cosa prova, ma soprattutto lo sarò anche quando l’attenzione mediatica scemerà, perché non bisogna dimenticare e non bisogna lasciare solo chi ha subito una violenza così atroce solo per aver svolto il proprio lavoro”.