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#Sicilia. Salva la Finanziaria, ma l’ARS taglia oltre 127 milioni alla Sanità

Sala D'ErcoleAlla fine un modo per accordarsi lo si trova sempre. E così, nonostante le apparenti divergenze, la Finanziaria regionale è salva grazie a un accordo tra maggioranza e una parte dell’opposizione (ma non i 5 Stelle). E che tutto passi da un corposo taglio alla sanità non sembra turbare più di tanto i parlamentari siciliani.

Via libera oggi all’ARS 49 voti favorevoli, 19 contrari e 4 astenuti l‘articolo 7 della Finanziaria con il quale sono stati tagliati 127 milioni 800mila euro al Fondo sanitario per pagare la rata di un mutuo acceso alcuni anni fa con il ministero dell’Economia.

Tra i deputati contrari, nonostante il voto favorevole, il presidente della commissione Sanità dell’ARS Pippo Digiacomo del PD, che ha dichiarato che “la norma può aprire derive incontrollabili significa bypassare la rinegoziazione con il governo centrale della quota di compartecipazione alla spesa sanitaria per finanziare società fallite e questo è molto grave”.

Bocciatura senza appello anche dalla Cisl Sicilia. Il segretario generale Mimmo Milazzo sottolinea che con questa decisione “si mettono in forse le risorse per il via ai tanto sbandierati concorsi e si mette in discussione il principio assunto negli ultimi anni come cardine di buona amministrazione, secondo il quale i risparmi ottenuti nel settore della sanità devono essere reinvestiti nel settore della sanità”.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.