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#Sicilia. Promozione vini dell’Isola, pubblicate graduatorie

Vino_SiciliansPubblicate le graduatorie del bando OCM vino sulla promozione internazionale dei vini siciliani. Le risorse stanziate ammontano a 6 milioni e mezzo di euro e sono destinate promuovere ed incrementare la competitività dei vini siciliani al di fuori dell’Unione Europea. “Attraverso la promozione internazionale puntiamo a consolidare il successo del vino siciliano che continua  a registrare importanti segnali di crescita. Queste risorse permetteranno ai nostri produttori di promuovere campagne di marketing volte a rafforzare l’export del vino siciliano per conquistare nuovi spazi di mercato -afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici. C’è una Sicilia delle eccellenze e della qualità che è in grado di scrollarsi di dosso la retorica del lamento e gli stereotipi negativi del passato. I nostri vini devono rientrare in una strategia di promozione condivisa da tutti i soggetti in campo per massimizzare l’impatto del brand Sicilia nel mondo”.

Nella sezione “Promozione del vino

sui mercati dei Paesi terzi – Campagna 2016/2017”,  del sito istituzionale della Regione Siciliana è possibile consultare l’elenco delle istanze ammesse e delle ditte escluse. Ecco il link per consultare le graduatorie. http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssessoratoregionaledelleRisorseAgricoleeAlimentari/PIR_DipAgricoltura/PIR_AreeTematiche/PIR_BrandSiciliaeMarketingterritoriale/PIR_Promozione

Ai 6.538.093,37 euro a disposizione si aggiungeranno altre risorse, pari a 1 milione 900 mila euro, per le quote annuali dei progetti avviati precedentemente. Sono stati ammessi i vini a denominazione di origine protetta, indicazione geografica di qualità, spumanti di qualità, spumanti aromatici di qualità e vini con l’indicazione della varietà imbottigliati in Sicilia. L’aiuto a valere delle risorse comunitarie non supererà il 50% delle spese sostenute per svolgere le attività. La durata dei progetti va da un minimo di 12 mesi a un massimo di 24 mesi. In sede di valutazione delle domande, in caso di parità di punteggio è stata data priorità ai consorzi di tutela riconosciuti, alla maggiore presenza di piccole e medie imprese e al numero di aree e paesi terzi presenti nel progetto.