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#Sicilia. Poste Italiane, la SLP Cisl: “A rischio 1000 posti di lavoro nell’Isola”

PostaAl via lunedì 8 febbraio la sperimentazione del nuovo sistema di recapito della posta. Una novità che per Giuseppe Lanzafame, segretario regionale SLP Cisl Sicilia, “rischia di tradursi nel taglio nell’Isola di mille unità di personale”.

Il nuovo impianto rivoluziona di fatto la tradizionale organizzazione “garantendo giornalmente, tramite nuove figure, solo il recapito di alcuni prodotti, come la posta prioritaria e i quotidiani”. La sperimentazione dovrebbe concludersi entro il 2017.

La sperimentazione è prevista solo in Emilia Romagna e in Sicilia. Nell’Isola, partirà nel catanese a Gravina, Mascalucia, Tremestieri, Acireale, Acicatena e Acicastello e ad Augusta, in provincia di Siracusa. Secondo la Cisl “non sono ancora state definite modalità operative, non sono state individuate città metropolitane e sono ignorate le esigenze di cittadini e lavoratori”.

Tante nubi, secondo il sindacato, si addensano sul nuovo modello di distribuzione che l’azienda vorrebbe già modificare rispetto a quello concordato nel settembre scorso. “Mancano strutture e mezzi -osserva Lanzafame- con seri rischi per la qualità del servizio e del lavoro”. A preoccupare è soprattutto l’eccedenza di personale nella quale si potrebbe scivolare: quasi mille lavoratori che solo in parte potranno essere riqualificati per essere assegnati ai servizi finanziari.

“L’azienda -aggiunge Lanzafame- si apra semmai a nuovi mercati, a cominciare dal digitale”. Ma a preoccupare la SLP Cisl è anche “la recente esuberanza aziendale” sul fronte dei procedimenti disciplinari. “A nostro avviso -commenta il segretario- c’è bisogno di una più profonda riflessione e di chiarimenti. Certe contestazioni non possono che nuocere a un clima aziendale già di per sé rovente. Noi vigileremo sul rispetto degli accordi sindacali e dei diritti dei lavoratori”.