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Sicilia Limoni, UIL e UILCEM chiedono l’intervento del prefetto

Il prefetto di Messina Stefano Trotta

Fumata nera per la Sicilia Limoni srl. Durante l’incontro di ieri con il segretario generale della Uil di Messina Costantino Amato e con la segreteria di categoria Uilcem e la Rsu, l’amministratore unico della Sicilia Limoni Hanne Harten ha confermato la decisone di chiudere l’azienda e licenziare i 26 dipendenti.

“Respingiamo sia i licenziamenti che la mobilità -spiega Amato- in considerazione della riunione del 21 dicembre scorso, nel corso del quale il legale rappresentante dell’azienda aveva garantito la

presenza di commesse e quindi la prosecuzione dell’attività produttiva. Dichiarazioni alla luce delle quali è inspiegabile la presa posizione aziendale, soprattutto in considerazione del fatto che in oltre 30 anni di attività la Sicilia Limoni non ha mai attraversato particolari periodi di crisi, continuando ad esportare in tutto il mondo il proprio prodotto”.

Ma la Uil ritiene che la Sicilia Limoni abbia le commesse necessarie per andare avanti e chiede un percorso alternativo a licenziamenti e mobilità.

“La città -conclude Amato- già fortemente colpita dallo stillicidio quotidiano della perdita dei posti di lavoro, non può permettersi nessun ulteriore licenziamento. Quindi, vista la posizione dell’azienda, la Uil chiede l’intervento del prefetto Stefano trotta per evitare che altre 26 famiglie cadano nel dramma della povertà”.