Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Sicilia infrastrutture, UDC sul Porto di Marsala: “La Myr ceda il passo alla Regione”

SICILIA. Far ripartire l’iter per la realizzazione del Porto di Marsala. Questa la volontà politica con cui sono state audite le parti interessate in Commissione Ambiente dell’ARS durante una convocazione da remoto. “La revoca della concessione demaniale alla società Myr, inadempiente rispetto agli obblighi contrattuali e all’impegno di far partire i lavori, è un atto dovuto – dichiara il capogruppo dell’UDC all’Assemblea regionale siciliana Eleonora Lo Curto. Ciononostante è impensabile che si possa azzerare tutto, perché ripartire da zero significherebbe dire addio a un’opera indispensabile per Marsala e per il sistema della portualità regionale. Gli uffici dei Dipartimenti infrastrutture e ambiente valuteranno la possibilità che la progettazione delle opere realizzata a spese della Myr, per la cosiddetta parte pubblica del porto, possa essere gratuitamente ceduta dalla società alla Regione. I costi per tali opere, per circa 4 milioni di euro, non sono sostenibili dall’Amministrazione comunale e dalla Regione e, tra l’altro, hanno interessato un iter autorizzativo che si è protratto per un arco temporale di 10 anni. La Myr con la rinuncia a dieci anni di concessione demaniale, a questo punto, sarebbe sgravata dei 17 milioni di euro di opere che, invece, la Regione potrebbe realizzare con risorse in aggiunta agli 8 milioni di euro derivanti dal Patto per il Sud per la marina di Marsala. Le opere già progettate, infatti, possono andare in gara ancorché si tratta di progetti definitivi. Questo, ove giuridicamente e tecnicamente possibile, potrebbe fare ripartire concretamente il sogno di vedere realizzato il porto della nostra Città. Non so come si determineranno gli uffici, ma se questa ipotesi fosse giuridicamente e tecnicamente fattibile ci sarebbe un indubbio vantaggio per la Regione e per la città di Marsala. In questo modo la Myr resterebbe interessata solo alla realizzazione dell’area turistica su cui inizialmente si concentrava l’iniziativa privata, mentre la Regione si garantirebbe la cessione gratuita di tutta la progettazione già approvata che riguarda l’area demaniale su cui insistono il porto pubblico e le aree già in dotazione di imprenditori privati per le attività in atto esistenti. Se poi Massimo Ombra, titolare della Myr, non fosse in grado di portare avanti il suo progetto, a quel punto nulla avrebbe da recriminare e nulla potrebbe interferire con l’iter del porto pubblico. Questa idea di buon senso che ho lanciato sarà adeguatamente vagliata sotto il profilo tecnico-giuridico e mi auguro anche perseguita concretamente. Di certo emerge la ferma volontà politica espressa anche dagli assessori alle Infrastrutture e all’Ambiente Marco Falcone e Salvatore Cordaro di dare a Marsala il suo porto, opera strategica per l’intero sistema portuale regionale”.