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#Sicilia. Bloccato all’ARS il futuro delle Camere di Commercio dell’Isola

CAmera Commercio MessinaIl conto alla rovescia è iniziato. Entro il 28 febbraio l’ARS dovrà approvare la legge per il riordino della Pubblica Amministrazione. Diversamente, in Sicilia entrerà in vigore la normativa nazionale.

Un impasse che blocca anche gli accorpamenti delle Camere di Commercio dell’Isola. Domani il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta sarà a Messina proprio per discutere del futuro dell’ente peloritano e si prevedono scintille visto il tentativo di fonderlo con quello di Catania.

Mentre altrove ci si accorda su posizioni unanimi, in riva allo Stretto ci si spacca. Confcommercio ha vinto il ricorso al TAR e il Tribunale Amministrativo ha imposto alla Regione di procedere con la nomina del Consiglio camerale, bloccato da aprile 2012.

Confindustria Messina, costretta ad archiviare l’ipotesi dell’ex presidente Ivo Blandina sulla poltrona più importante della CCIAA, si adegua alle posizioni della casa madre siciliana e accetta pubblicamente e senza fare troppe storie la fusione con la struttura etnea.

Intanto, secondo le indiscrezioni di palazzo, trapela che gli incontri di Crocetta a Messina sarebbero due. Uno pubblico e l’altro privato. Nel primo ci saranno sorrisi, strette di mano e vaghe promesse, all’altro dovrebbero partecipare alcune associazioni datoriali e sindacali e qualche esponente politico e si presume che se qualcosa si riuscirà a decidere lo si farà in quell’occasione.

In ogni caso Confcommercio, forte della vittoria al TAR, non molla la presa e firma un documento da consegnare al presidente Crocetta, al quale hanno già aderito anche ConfesercentiConfimprese e Sadacasa.

“Apprezzo il lavoro svolto in queste ultime ore da chi non si vuole rassegnare all’idea che Messina possa subire l’ennesimo scippo –dichiara Carmelo Picciotto, presidente di Confcommercio Messina– e invito le associazioni, compresa la titubante Confindustria, a sottoscrivere il documento che potrebbe rappresentare la vera forza di Messina.

Al presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone, che afferma di essere in costante contatto con Linda Vancheri, rivolgo l’invito di sollecitare l’assessore a prodigarsi per l’insediamento del Consiglio camerale di Messina nel rispetto della legalità, dando seguito alle diffide inviate dal nostro ufficio legale e dal deputato Beppe Picciolo”.

Totalmente assenti dal dibattito sulla vicenda Cgil e Uil, mentre Tonino Genovese, segretario generale di Cisl Messina, sottolinea che “l’obiettivo è avere un ente camerale che sia strumento e volano del sistema economico e produttivo del nostro territorio. Obiettivo che deve essere di tutta la comunità e di tutte le istituzioni messinesi.

La complessa vicenda sulla Camera di Commercio si colora ogni giorno di nuove sfumature che non fanno altro che creare confusione e disinformazione, ma l’ente non deve essere difeso aprioristicamente come baluardo territoriale o rivendicazione lamentosa. E’ necessario riflettere nel merito, abbassare i toni e trovare una soluzione quanto più condivisa possibile tra le forze economiche, sociali, politiche e istituzionali del territorio”.

Una presa di posizione che a Picciotto non va giù, tant’è che dopo alcune ore replica che “era atteso un documento da condividere per stoppare il programma di accorpamento della Camera di Commercio e invece Genovese viene fuori con una nota che si allinea alle posizioni di chi fino ad oggi ha assistito a quello che si prefigura essere un autentico scippo alla città di Messina.

Ecco perché Confcommercio Messina invita le piccole associazioni a smarcarsi dalle posizioni di chi ormai ritiene che la Camera di Commercio sia passata sotto il controllo di Catania, nella consapevolezza che un eventuale accorpamento porterebbe alla polverizzazione dei piccoli”.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.