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#Sicilia. Autosospensione Crocetta, Cracolici: “Andare avanti è impossibile, chiudere legislatura”

Palazzo d'Orleans
Palazzo d’Orleans

L’autosospensione di Rosario Crocetta non basta. Dopo le dichiarazioni di Tutino, medico personale del presidente della Regione Sicilia, sull’ex assessore Lucia Borsellino, il PD punta a nuove elezioni.

“Le notizie di stamane ci spingono a prendere atto che, a questo punto, andare avanti è praticamente impossibile. È il momento che, innanzitutto il presidente della Regione, valuti l’opportunità di chiudere la legislatura”. A dichiararlo è Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’ARS.

Intanto il segretario regionale del Partito Democratico Fausto Raciti ha convocato l’esecutivo per oggi alle 19 nella sede di via Bentivegna a Palermo. Alla riunione saranno presenti anche i segretari provinciali, il presidente della direzione regionale Giuseppe Lupo, l’assessore alla Sanità e presidente a interim Baldo Gucciardi e il presidente del gruppo all?Ars Antonello Cracolici.

Sulla vicenda interviene Mimmo Milazzo, segretario regionale di Cisl Sicilia. “Ci auguriamo che la magistratura faccia presto luce sulla vicenda, ma servono un chiarimento politico e l’apertura di una stagione nuova”.

Il terremoto provocato dalla frase che Matteo Tutino, chirurgo plastico e medico personale del presidente della Regione, avrebbe pronunciato parlando al telefono con Crocetta e rivelato da L’Espresso (“Lucia Borsellino va fatta fuori come suo padre”) sta scuotendo l’Isola.

“Se si accertasse che è tutto vero quella conversazione sarebbe di una gravità inaudita -aggiunge Milazzo. La magistratura chiarisca tutto in tempi brevi. In ogni caso, la drammatica situazione siciliana, economica e sociale, impone atti politici che restituiscano rapidamente autorevolezza alle massime istituzioni siciliane. Si impone il ricorso a una stagione nuova -conclude il leader cislino- che segni una svolta e affidi nuova centralità ai temi dello sviluppo e del lavoro insieme a quelli della trasparenza e della legalità”.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.