Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Siamo ancora troppo italiani

Giulia Arcovito

Girando per la città  (periferia inclusa,) non si può non provare sconcerto davanti agli svariati cumuli di immondizia che si impongono al nostro olfatto, prima ancora che alla vista.

Alcuni rimangono ed è difficile prevedere per quanto ancora. Altri li ho visti con gioia sparire da un giorno all’altro, ma la verità è che non ci si capisce più niente.

Già mi fa (amaramente) sorridere il fatto che MessinAmbiente sia la società che gestisce i rifiuti di Messina, sì, ma anche di Taormina.  Una congenita e beffarda contraddizione in termini. Il letamaio e la bomboniera, insomma.

In questa confusione, però, conservo la fiducia nella buona fede delle istituzioni (ma sarebbe più corretto dire delle persone) che in questo momento hanno in mano la situazione.

Perché la fiducia è una scommessa, un rischio se vogliamo, ma se non la dai senza riserve non puoi chiamarla fiducia. E perché, tanto per cambiare, voglio essere ottimista.

Cosciente del fatto che prima ancora di quella abbandonata per strada attorno ai cassonetti, MessinAmbiente abbia avuto e abbia sicuramente un gran da fare per ripulire se stessa dall’immondizia (ma sarebbe più corretto dire feccia).

Detto ciò, davanti a una situazione che è allarmante e sconcertante anche per me, propongo di fare ognuno la sua piccola parte per tentare di arginare in un colpo solo sia l’emergenza rifiuti sia la dilagante sterilità delle lamentele disfattiste (che sono altrettanto tossiche). Mi appello dunque al vecchio principio del “non guardare la pagliuzza nell’occhio degli altri se prima non hai visto la trave che è nel tuo”.

Non a caso uso un’idea tratta dal Vangelo, in una città  dal forte sentire cristiano-cattolico, che mi fa decisamente sentire la mancanza di un undicesimo comandamento: Fai la raccolta differenziata.

E, perché no? anche un dodicesimo (Non buttare le cartacce per strada) e un tredicesimo (E nemmeno i mozziconi di sigaretta) e via così fino al comandamento conclusivo Se queste regole proprio non le sai rispettare, almeno poi evita di lamentarti. Perché oltre a quella che sta intorno, è necessario ripulire anche tutta la spazzatura che è dentro la testa.

Play https://www.youtube.com/watch?v=13cFo8uyj1s