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Sformato di lenticchie con glassa di cipolle

Patè di lenticchie 2La nostra rubrica “Niente che si innamori” indica chiaramente che i piatti proposti sono esclusivamente vegetariani. 

Con buona pace di chi non riesce a rinunciare a carne e pesce e con la speranza che ci sia una maggiore consapevolezza rispetto a quanto mettiamo in tavola ogni giorno.

E’ bello sedersi a tavola senza doversi preoccupare di che cosa è morto il nostro cibo.  J.H. Kellogg

Il piatto di oggi è lo sformato di lenticchie con glassa di cipolle. L’ho servito insieme a fagiolini ripassati con la mollica. Il vantaggio di questo sformato è che può essere preparato e poi congelato, per essere poi utilizzato quando serve senza che il gusto o la consistenza ne risentano.

Ingredienti

500 grammi di lenticchie

un uovo (i vegani possono non metterlo, l’importante è che le lenticchie non siano troppo liquide)

una cipolla

una carota

prezzemolo

mezzo chilo di cipolle

olio extravergine di oliva

500 grammi di fagiolini

peperoncino

tre cucchiai di pan grattato

Patè di lenticchie 1Preparazione

Fate cuocere le lenticchie in poca acqua con la cipolla e la carota per una trentina di minuti. Contemporaneamente, preparate la glassa di cipolle: tagliatele a fettine sottili e fatele cuocere per 40 minuti a fuoco lentissimo in una pentola bassa con un po’ di olio e un pizzico di sale, coprendole con il coperchio. Saranno pronte quando saranno dorate  morbide.

Quando le lenticchie saranno pronte, fatele intiepidire. Poi frullatele insieme alla verdure. Aggiungete l’uovo, la farina, il prezzemolo e due cucchiai di olio. Mescolate tutto insieme, versate il composto in uno stampo per plumcake foderato con cartaforno e infornate a 180° per 3o minuti.

Quando sarà pronto, capovolgete lo stampo su un piatto ovale o rettangolare e ricoprite lo sfornato con la glassa di cipolle. I fagiolini si preparano rapidamente: fateli bollire in pochissima acqua bollente leggermente salata. Quando saranno cotti, ripassateli in padella con olio, peperoncino e mollica tostata.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.