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Servizi sociali, la FP Cgil di Messina chiede controlli sulle gare d’appalto e bacchetta i consiglieri Conti e Caliò

I lavoratori dei Servizi sociali davanti a Palazzo Zanca (Foto Dino Sturiale)

Vigilare sulle gare d’appalto per tutelare i lavoratori dei Servizi sociali. A pretenderlo dal commissario straordinario del Comune di Messina è il segretario generale della FP Cgil Clara Crocè.

“Non vorremmo avere brutte sorprese -dichiara. Le cooperative  dovranno dimostrare  di avere capacità economica e di aver rispettato le clausole contrattuali”.

Ma ad un paio di giorni dalla ripresa dell’assistenza ad anziani ed ai disabili sospesa da Croce dieci giorni fa, la FP Cgil boccia senza appello anche  le dichiarazioni  dei consiglieri comunali Carmelo Conti e Tanino Caliò, che hanno provocato tensione tra gli addetti del settore.

“I due consiglieri -spiega il segretario generale della FP Cgil- hanno affermato che nei nuovi bandi per i Servizi sociali non sono previste le norme di salvaguardia per i lavoratori. Quanto sostenuto da Conti e Caliò è inesatto. Infatti nei bandi sono garantite le retribuzioni previste dal Contratto Nazionale di Lavoro delle cooperative sociali. Per esempio, il bando per l’affidamento del Servizio di Assistenza Domiciliare garantisce tutti i livelli occupazionali dei 131 operatori. Nel vecchio bando, il costo orario era di 19,20 euro a fronte dei 15,65 del nuovo. In pratica, sono stati tagliati 5,35 euro che le cooperative avrebbero dovuto utilizzare per le sostituzioni contestate”.

La FP Cgil puntualizza anche che sono stati garantiti  tutti i posti di lavoro perché i nuovi bandi prevedono che in caso di cambio di gestione la cooperativa che subentra non possa licenziare nessuno.

Clara Crocè, segretario generale FP Cgil

“Per occuparsi dei servizi sociali serve credibilità -dichiara Clara Crocè. Come può il consigliere Conti occuparsi  ancora dei servizi sociali? Per anni è stato presidente della cooperativa Futura. Una volta eletto consigliere comunale, gli sono subentrati alla guida della cooperativa il figlio Marco e una parente.

Conti parla di clausole di salvaguardia sul puntuale pagamento degli stipendi  ai lavoratori,  quando il Comune di Messina è stato condannato al pagamento di alcune mensilità proprio all’interno della vertenza Futura. Il consigliere Conti ha forse dimenticato che i suoi ex dipendenti ancora attendono retribuzioni dal 2010?

L’unico che continua ad essere pagato è proprio Conti, che ha sempre ricevuto l’indennità di consigliere comunale”.

In vista della pubblicazione dei nuovi bandi dei Servizi sociali, FP Cgil sottolinea che non potranno partecipare le cooperative che, come la Futura in passato, hanno incassato la liquidazione delle fatture dal Comune senza però pagare gli stipendi ai lavoratori, che hanno già pagato un prezzo molto alto per questo stato di cose. Molti tra gli ex Futura e anche delle altre cooperative hanno oltre 10 mesi di stipendi arretrati. Da qui la richiesta della FP Cgil di vigilare sulle gare d’appalto.