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Servizi sociali, il pasticcio del pagamento della sospensione. La FP Cgil di Messina pretende chiarezza

I lavoratori dei Servizi sociali davanti a Palazzo Zanca (Foto Dino Sturiale)

Chi pagherà il periodo in cui i lavoratori dei Servizi sociali sono stati lasciati a casa dalla sospensione voluta dal commissario straordinario Luigi Croce?

A chiederlo è la FP Cgil di Messina, che sottolinea come fino ad oggi non ci siano certezze rispetto a questa vicenda. I servizi sono bloccati dal 22 marzo. Alcuni lavoratori sono stati messi in ferie, altri invece sono semplicemente rimasti a casa e non è chiaro se questo periodo di fermo sarà pagato loro.

“Questo è un aspetto sul quale fino ad ora si è inspiegabilmente glissato -dichiara Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil. Nel vecchio capitolato è previsto che in caso di sospensione del servizio sia la cooperativa a corrispondere gli stipendi ai lavoratori.

Pensando di poter ottenere un’altra proroga in attesa dei bandi, le cooperative che avevano avviato le procedure di licenziamento le hanno stoppate. Ma chi non ha partecipato ai bandi come considererà questo periodo? Pagheranno le ferie? Si chiederà l’intervento del Comune? Non si pagherà nulla? C’è una grandissima confusione e bisogna fare chiarezza al più presto. Si piglia tempo, ma qui ci sono lavoratori che sono senza stipendio da luglio e agosto dell’anno scorso e che ormai sono allo stremo”.

Ma le gatte da pelare dei Servizi sociali del Comune di Messina non sono solo queste. In un primo momento vedere nuove coop vincere i primi affidamenti in attesa dei nuovi bandi è stato preso dalla FP Cgil come un’importante inversione di rotta.

Il

servizio di assistenza alle famiglie dei disabili (per un importo di 385.707 euro) è stato affidato alla cooperativa Onlus Delfino di Catania, mentre l’assistenza domiciliare agli anziani (al costo di 301.010 euro) alla coop Europa di Messina. Ed è su quest’ultima che si accendono i riflettori. Le prime notizie indicavano che la Europa è costituita da un gruppo di lavoratori della ex Futura. E fin qui tutto bene. Poi però si scopre che l’indirizzo della coop Europa coincide con quello della Nuova Presenza (che non ha partecipato alla gara per l’affidamento) e arrivano le prime richieste di chiarimenti che ancora si stanno aspettando.

“I contratti non sono ancora stati firmati -spiega ancora Clara Crocè. Oggi ci sarà una gara per i Centri di Aggregazione Giovanile e a quanto pare un’altra è prevista per domani. Tra le partecipanti c’è la cooperativa CAS, della quale fa parte il consigliere comunale Carmelo Conti (ex Futura, ndr) come dimostrano i mandati di pagamento a suo nome. Vorremmo sapere come è possibile che una cooperativa al cui interno opera un consigliere comunale possa partecipare ad una gara bandita dal Comune”.

Altro nodo da sciogliere è quello degli esuberi. In un primo momento si pensava che tutti i posti di lavoro fossero salvi, ma adesso viene fuori che non è così. Ventidue esuberi si prevedono nell’assistenza domiciliare ai disabili, mentre ancora da quantificare sono quelli dell’assistenza agli anziani, visto che all’appello mancano i dati della Faro 85 e di Azione Sociale.

“Ma al di là di tutto -aggiunge ancora il segretario generale della FP Cgil di Messina- resta il fatto che l’assistenza è ferma dal 22 marzo scorso e che ancora una volta a pagare, oltre ai lavoratori, sono state le fasce più deboli della nostra città: gli anziani, i disabili e le loro famiglie”.