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Servizi sociali, il Comune promette 22 milioni anche per il 2014

Una protesta dei lavoratori dei Servizi sociali

Ancora una protesta. Ancora una manifestazione dei lavoratori dei servizi sociali. Anche questa mattina hanno rivendicato certezze. Non solo per loro, ma anche per gli anziani e i disabili che assistono e per i ragazzi che frequentano i Centri di Aggregazione Giovanile, aperti nelle zone più a rischio di Messina.

Dopo oltre un’ora di attesa, il segretario generale della Funzione pubblica della Cgil Clara Crocé e una delegazione di lavoratori hanno incontrato il sindaco Renato Accorinti, l’assessore alle Politiche sociali Nino Mantineo, il dirigente del Dipartimento competente Giovanni Bruno e il consigliere comunale del PD Nicola Cucinotta.

Primo nodo da sciogliere, le somme stanziate per i servizi sociali. Anche nel 2014 come per l’anno in corso saranno disponibili 22 milioni di euro e il sindaco ha garantito che non si perderà neanche un posto di lavoro.

Ma la FP Cgil rilancia chiedendo lavoro anche per gli oltre 50 addetti che le proroghe hanno lasciato a casa e l’aumento delle ore. “Non è più tempo di contratti da 20 o 24 ore -puntualizza la Crocè. E comunque, per stare tranquilli ci vorrebbero almeno 25 milioni di euro. In ogni caso, la cosa più importante è che il Consiglio comunale, quando domani l’amministrazione presenterà la proposta di Bilancio per il 2013 non si metta di traverso. Basterebbe un passo falso per far saltare tutto e non ce lo possiamo permettere. Non solo per i lavoratori, ma anche per le persone alle quali il Comune dà assistenza. I fondi stanziati permetteranno solo dei bandi annuali, ma lo consideriamo un primo passo”.

Il sindacato ha poi proposto l’apertura di un tavolo tecnico per discutere oltre all’aumento delle ore di lavoro anche la convocazione in Commissione Bilancio per ragionare

sui tagli agli sprechi e sull’allineamento dei bandi mantenendo i livelli occupazionali.

Il segretario generale della FP Cgil ha comunque sottolineato “la necessità di riorganizzare l’intero sistema dei servizi sulla base delle nuove esigenze degli utenti, in numero sempre crescente (nelle scuole si è arrivati a 270 assistiti, contro i 180 per cui sono stati concepiti i bandi), ma è necessario implementare il personale nei CAG o negli asili nido, aumentando la fascia di utenza anche con l’utilizzo dei PAC. E poi ci sono gli anziani, spesso soli e senza familiari, a cui il servizio di assistenza dovrebbe essere garantito anche la domenica e i giorni festivi. Invitiamo sia la Giunta che il Consiglio comunale a dimostrare senso di responsabilità, ma è indispensabile anche fare il possibile per consentire le proroghe tecniche ai servizi in scadenza. Ognuno faccia la propria parte, perché altrimenti a perdere sarà solo la città”.

L’assessore Mantineo ha promesso di implementare i fondi destinati ai servizi sociali tramite i fondi della legge 328 (ci sono 18 milioni per il Distretto 26 e a Messina dovrebbero arrivarne la metà) e di utilizzare le somme dei PAC, che si possono spendere per anziani e asili nido.

Concluso l’incontro con l’amministrazione, la Crocè e i lavoratori delle Rsu della cooperative Genesi (assistenza e trasporto dei disabili nelle scuole medie inferiori), Lilium e Cas (CAG), Progetto Vita (trasporto disabili nei centri di aggregazione), Alba (assistenza domiciliare disabili), Azione Sociale (Casa Serena), Cesim (assistenza anziani) e Le Garderie (asili nido Camaro, San Licandro e Angolo del Cucciolo) si sono incontrati con la presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile, che ha garantito anche il proprio appoggio.

“Nonostante la mobilitazione organizzata al Comune -conclude la Crocè- come sempre i lavoratori hanno svolto il servizio di assistenza agli utenti che usufruiscono del trasporto ai centri riabilitativi e della distribuzione dei  pasti caldi. Non chiediamo la luna, ma solo una seria e concreta riorganizzazione del settore”.