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Servizi sociali e dintorni, corsa contro il tempo

Una seduta di Giunta infinita quella del Governo Crocetta. Iniziata la mattina del 24 dicembre, proseguita ieri fino a tarda serata e ripresa stamane. E mai come in questi giorni Messina ha seguito con il fiato sospeso le vicende del Governo regionale.

Il destino degli oltre 700 lavoratori dei servizi sociali e delle migliaia di assistiti tra anziani, disabili e giovani che frequentano i CAG dipende da Palermo.

Crocetta si è impegnato a dare 40 milioni alla città per salvarla dal disastro e il commissario straordinario Croce ha dichiarato che firmerà il Bilancio di Previsione 2012 solo se avrà l’impegno ufficiale di Palazzo d’Orleans a trasferire questa somma. nel documento contabile sono inserite anche le somme per i servizi sociali e così l’assistenza ai più deboli ed i posti di lavoro potranno essere salvaguardati nell’attesa che il Comune pubblichi i nuovi bandi.

Insomma, è un po’ il cane che si morde la coda, con un Consiglio comunale che da mesi aspetta che Croce firmi il Previsionale 2012 e lo mandi in Aula per l’approvazione definitiva, anche se prima dovrà passare al vaglio del Collegio dei Revisori dei Conti, ed un commissario ad acta che da oggi ha facoltà di vistarlo al posto del commissario straordinario.

La notizia delle somme destinate a Messina si aspettava per ieri pomeriggio, poi per ieri sera, adesso per questa mattina. E al 31 dicembre mancano solo tre giorni. “Speriamo davvero che entro oggi arrivino notizie positive da Palermo -commenta Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil. Perché in caso contrario ci saranno centinaia di famiglie sul lastrico e migliaia prive di assistenza per i loro anziani, disabili o per i ragazzi seguiti

nei Centri di Aggregazione Giovanile. E se così fosse, allora ci saranno le barricate per impedire quest’ennesimo scempio”.

“Possiamo solo augurarci che da Palermo arrivino in tempo le somme promesse -commenta Peppe Grioli, segretario cittadino del PD- per completare l’iter di salvataggio dal dissesto. Più di questo per ora non possiamo sperare”.

La protesta di ieri organizzata dalle Funzioni Pubbliche di Cgil, Cisl e Uil non è stata una manifestazione come le altre, perché in piazza c’erano anche gli anziani e le famiglie dei disabili, terrorizzati all’idea che si possano sospendere i servizi di assistenza destinati alle fasce più deboli.

“Abbiamo organizzato questa protesta per chiedere l’approvazione del Bilancio di Previsione 2012 e del Pluriennale 2012-2014 -dichiarano i segretari generali delle FP di Cgil, Cisl e Uil Clara Crocè, Calogero Emanuele e Pippo Calapai. Atti propedeutici  per poter procedere alla proroga tecnica di tutti i servizi sociali nelle more della pubblicazione dei bandi di gara. Ciò consentirebbe di aprire un importante spiraglio anche per il mantenimento degli anziani a Casa Serena e quindi della forza lavoro. Restano solo poche ore per trovare la soluzione e decidere il futuro di tutti i servizi sociali, degli oltre 700 lavoratori, di più di 3 mila utenti e degli anziani di Casa Serena. Una corsa contro il tempo che pensiamo debba necessariamente vedere la luce prima del 31 dicembre. Siamo molto preoccupati -continuano Crocè, Emanuele e Calapai- ma non demorderemo dal chiedere con insistenza che l’unica via è l’approvazione del bilancio entro queste poche ore. La protesta e  lo stato di agitazione di tutti i lavoratori di tutti i servizi sociali non cesserà. Siamo pronti ad assumere altre iniziative e chiedere al Presidente della Regione una riconsiderazione del commissariamento del Comune di Messina”.