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Servizi sociali, Barrile: “Proroghe fino al 31 dicembre”

La presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile

Revocare il bando per l’assistenza domiciliare ai disabili. A chiederlo questa volta non sono solo  i sindacati, ma anche la presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile.

Che in una nota inviata al sindaco Renato Accorinti e all’assessore alle Politiche Sociali Nino Mantineo, ha chiesto esplicitamente all’amministrazione di fare un passo indietro, revocando la gara fissata per lunedì prossimo e prolungando tutti i servizi fino alla fine dell’anno.

La richiesta arriva dopo un incontro della Barrile l’assessore Mantineo, il dirigente e i funzionari del Dipartimento Servizi sociali e una delegazione di lavoratori delle cooperative, rappresentati dal segretario generale della FP Cgil di Messina Clara Crocè.

“La rappresentante sindacale -scrive la presidente del Consiglio comunale- in merito ai continui cambi di gestione dei servizi in appalto, a seguito di ripetuti affidamenti a trattativa privata ha evidenziato i notevoli disagi organizzativi che si vengono a creare ogni qualvolta subentra per brevi periodi una nuova cooperativa nella gestione di interventi alla persona. E’ stata messa

in rilievo la circostanza che tempi così brevi di affidamento non consentono al nuovo gestore un’incisiva organizzazione dei servizi, con conseguenti ricadute negative sull’utenza nonché sui lavoratori, che in pochi mesi cambiano più volte datore di lavoro affrontandone i rischi occupazionali conseguenti”.

La FP Cgil ha chiesto ancora una volta la revoca della gara a trattativa privata per la gestione dell’assistenza domiciliare ai disabili, che durerebbe solo 41 giorni, e la proroga fino al 31 dicembre di tutti gli altri servizi in scadenza.

La Barrile ha sposato appieno questa posizione e ricordando all’amministrazione Accorinti “che i servizi alla persona per essere efficaci devono avere una consolidata organizzazione del lavoro, oltre all’applicazione di buone prassi che non possono essere  messe atto in periodi di gestione così brevi”, chiede “che gli uffici si attivino per la programmazione e la preparazione di bandi relativi a tutti i servizi tenendo conto delle liste di attesa degli utenti e dei loro bisogni e nel rispetto degli attuali livelli occupazionali, che la politica di attuazione dell’assistenza  sociale in generale  trovi le giuste risorse per le necessità della comunità e che nelle more dell’approvazione del bilancio di competenza i servizi siano prorogati come richiesto”.