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Serie D. Un buon Messina non va oltre lo 0-0 con il Locri, decisivo il rigore fallito da Gambino

Finisce 0-0 il match di Roccella tra Locri e Messina. I peloritani hanno giocato una buona partita e probabilmente avrebbero meritato la vittoria per quanto si è visto in campo. Gli uomini di Biagioni hanno avuto l’opportunità di andare in vantaggio con un calcio di rigore a inizio ripresa, ma Gambino fallisce facendosi respingere il pallone dal portiere calabrese Pellegrino. Comunque è stato un buon Messina, capace di giocarsela contro una delle sorprese di questo campionato.

Dopo la sosta forzata di domenica scorsa, che ha visto la partita tra Messina e Castrovillari rinviata a data da destinarsi gli uomini di Biagioni tornano in campo in trasferta, sul campo neutro di Roccella contro il Locri. I peloritani scendono in campo con Ragone tra i pali, difesa a quattro con Dascoli e Barbera ai lati, Cossentino e Porcaro al centro. In mediana torna a disposizione Genevier dopo l’espulsione rimediata contro l’Acireale, con Traditi e Biondi a completare il centrocampo. Il tridente offensivo è composto da Gambino, Arcidiacono e Petrilli. I calabresi si schierano con Pellegrino, Mazzone, Coluccio, Comito, Caruso, De Marco, Pirrone, Pagano, Strumbo, Condomitti, Pannitteri.

Foto Antonio Maimone

La partita inizia subito con un problema per il Messina: Cossentino è costretto a uscire dal campo dopo cinque minuti per infortunio, al suo posto Genny Russo. La partita è piuttosto equilibrata, senza spunti interessanti sia da una parte che dall’altra. Al 23′ Messina in avanti con Arcidiacono, ma il portiere Pellegrino riesce a disinnescare l’incursione dell’esterno peloritano. Ci prova il Locri dieci minuti più tardi con Caruso, che dalla distanza prova a sorprendere Ragone senza però riuscirci. Al 38′ Gambino impegna severamente Pellegrino con un tiro al volo all’interno dell’area di rigore avversaria, bravo l’estremo difensore calabrese a deviare in corner. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Piazzini di Prato manda tutti negli spogliatoi. Non è stato un gran primo tempo, terminato sullo 0-0.

La ripresa inizia con un Messina più in palla rispetto ai calabresi. All’8′ Petrilli ci prova dalla distanza, sfera alle stelle. Due minuti più tardi i peloritani usufruiscono di un calcio di rigore: Petrilli, ben servito da Dascoli subisce fallo da Comito, per l’arbitro Piazzini è penalty. Dal dischetto si presenta Gambino, ma l’attaccante del Messina si fa respingere il tiro da Pellegrino confermando la sua vena realizzativa non proprio entusiasmante. Gli ospiti continuano però a fare la partita, anche se al 20′ è il Locri a farsi pericoloso con Caruso, il suo tiro però termina tra le braccia di Ragone. Un minuto più tardi Traditi ci prova di testa su cross di Genevier, palla sul fondo di pochissimo. Al 23′ il Locri spreca con Caruso, che da ottima posizione grazia Ragone e il Messina. Peloritani vicinissimi al gol al 33′: Arcidiacono fa impazzire la difesa calabrese e calcia col sinistro verso la porta, bravissimo e miracoloso Pellegrino a deviare in calcio d’angolo. Il Messina preme, Pellegrino salva ancora sulla linea, e due minuti più tardi Traditi servito dall’inspiratissimo Arcidiacono spedisce la palla sul fondo. Finisce così il match di Roccella: il Messina ha conquistato un punto dopo un periodo nero, offrendo una buona prestazione contro una delle sorprese del campionato.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.