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Sere D. Messina brutto e contestato, il Città di Messina vince 3-2

Il Messina ha perso la stracittadina con il Città di Messina per 3-2. I peloritani di Oberdan Biagioni non sono riusciti a replicare la buona prestazione di domenica con il Gela, merito anche della miglior prestazione stagionale del CdM. Le reti di Gambino e Rabbeni non sono bastate al Messina, battuto dalle reti di Galesio, Fragapane e Cardia. Decisiva l’espulsione al 39′ di Genevier. Dura contestazione dei tifosi del Messina sotto la Curva Sud al termine del match.Foto Antonio Maimone

Il Messina vuole dare continuità alla vittoria casalinga contro il Gela e sfida in “trasferta” il Città di Messina di Furnari, reduce dalla sconfitta comunque dignitosa di Bari. Oberdan Biagioni schiera Ragone tra i pali, difesa a quattro con Dascoli e Barbera ai lati, Porcaro e Genny Russo al centro. In mediana Genevier agirà davanti ai quattro difensori con Biondi e Traditi ai suoi lati. Tridente offensivo composto da Gambino, nuovamente titolare dopo l’iniziale panchina con il Gela, Petrilli e Cocimano, quest’ultimo in sostituzione dell’infortunato Arcidiacono. Il Città di Messina, alla ricerca di tre punti importanti scende in campo con il 3-5-2: Paterniti in porta, difesa con Bombara, Berra e Bellopede. A centrocampo troviamo Fofana a destra, Fragapane a sinistra, Ferraù, Cangemi e Calcagno al centro. In attacco la coppia formata da Di Vincenzo e Galesio.

Foto Antonio Maimone

La prima opportunità del match coincide con il vantaggio del Città di Messina: al 12′ Cangemi riceve palla in area di rigore tutto solo, fallisce clamorosamente l’opportunità grazie alla respinta di Porcaro, in seconda battuta arriva Galesio, che a Ragone battuto spedisce il pallone in porta per la rete dell’1-0. Reagisce il Messina al quarto d’ora: calcio d’angolo dalla destra, colpo di testa di Biondi che fallisce da ottima posizione spedendo il pallone alto sopra la traversa. Dopo una fase di stallo, il Messina trova il pareggio con Gambino, che alla mezz’ora di testa sfrutta un bel cross al centro di Dascoli spedendo la sfera alle spalle di Paterniti. Finalmente si sblocca l’attaccante peloritano dopo un periodo non facile, è 1-1 al San Filippo. Al 36′ dal nulla il Città di Messina trova nuovamente il vantaggio: Fragapane ruba palla a metà campo e dai 25 metri esplode un mancino fantastico che toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali. 2-1 per la squadra di Furnari, che torna avanti nel punteggio. Due minuti più tardi il Città di Messina fallisce il gol del 3-1 con Di Vincenzo, che tutto solo in area di rigore tira una ciabattata di sinistro che finisce fuori alla sinistra della porta difesa da Ragone. Allo scoccare del 39′ Genevier già ammonito commette fallo su Fragapane, secondo giallo e rosso per il centrocampista del Messina, alla sua seconda espulsione stagionale dopo quella rimediata contro l’Acireale. Biagioni corre ai ripari e inserisce Bossa al posto di Cocimano. Non succede altro nella prima frazione di gioco, il Messina è sotto per 2-1 al termine dei primi 45 minuti.

L’esultanza al gol di Gambino (Foto Antonio Maimone)

La prima grossissima occasione del secondo tempo è del Città di Messina: al 3′ Fragapane si invola sulla sinistra, salta due avversari dopo aver vinto anche un rimpallo, calcia verso la porta ma la palla oltrepassa tutto lo specchio della porta, con Di Vincenzo che non è riuscito a correggere in rete la conclusione dell’esterno peloritano, in forma smagliante oggi. Doppio cambio nel frattempo per il Messina: dentro Rabbeni e il neo arrivato Ibojo, fuori Petrilli e Traditi. La partita vive di cambi al momento: al quarto d’ora Fragapane è costretto a uscire per infortunio, probabilmente uno stiramento per l’esterno del Città del Messina, al suo posto entra Cardia. E’ proprio il neo entrato a siglare la rete del 3-1 per i locali: angolo di Ferraù dalla destra e colpo di testa del centrocampista messinese, che approfitta della dormita generale della difesa del Messina. Altro cambio per il Città di Messina: fuori l’autore del primo gol Galesio, dentro Codagnone quando siamo al 21′. La partita non vive di emozioni, al 34′ altro cambio per il CdM: fuori Di Vincenzo, dentro Nicosia. Si rivede in avanti ancora il Città di Messina: Codagnone viene lanciato in posizione regolare, ma a tu per tu con Ragone si fa ipnotizzare dal portiere del Messina, bravissimo a respingere la conclusione dell’attaccante messinese. Al 39′ ultimo cambio per il Città di Messina: fuori Calcagno, dentro Portovenero. Al 41′ improvvisa accelerazione del Messina e fallo di Berra su Gambino in area di rigore, per l’arbitro è penalty: dal dischetto si presenta un fischiatissimo Rabbeni che non sbaglia: 3-2 dunque per il Città di Messina. Il Messina spinge e una mischia in area di rigore sta per trasformarsi in rete, ma Rabbeni non riesce a ribadire in gol un minuto dopo la sua trasformazione dagli undici metri.

foto Antonio Maimone

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.