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Senza stipendio da febbraio, nuova protesta dei lavoratori GM

Nonostante le numerose proteste gli stipendi sono fermi a febbraio. Ancora una volta i lavoratori della GM di Motta D’Affermo  sono costretti a scendere in piazza per reclamare il rispetto dei loro diritti. Per tre ore, dalle 10 alle 13, manifesteranno davanti alla Prefettura di Messina, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sul loro problema.

“Il 19 giugno scorso -ricordano i segretari generale di SLC Cgil e UILCOM Uil di Messina Pippo di Guardo e Antonio Di Guardo- era già stato organizzato un presidio al Palazzo del Governo. In quell’occasione, una delegazione di lavoratori è stata ricevuta, insieme ai dirigenti sindacali dall’allora Capo di Gabinetto Filippo Romano, in rappresentanza del Prefetto.

In questi pochi mesi, nonostante le serrate pressioni dei sindacati per indurre l’amministratore della GM Giuseppe Mauro ad assumere impegni concreti con i lavoratori,  la situazione si è ancora più compromessa e non si intravedono spiragli di possibile soluzione.

Centinaia di lavoratrici e di lavoratori delle sedi di Motta D’Affermo, Capo D’Orlando, Nizza e Santa Teresa Riva (ma gli stessi problemi ci sono a Lentini e Ragalna), che hanno pagato importi che vanno dai 750 agli 850 euro per corsi di formazione senza alcun valore e propedeutici solo all’assunzione, sono senza stipendio nonostante i mesi di lavoro. Mentre altri, con assunzioni fittizie atte solo a giustificare i corsi a pagamento, non sono stati chiamati a

lavorare neanche per un solo giorno”.

Ad alimentare la tensione, la mancata riapertura delle sedi della GM, giustificata con “motivi tecnico-organizzativi, prevista per il 2 settembre scorso. Ma i sindacati denunciano anche il mancato pagamento degli affitti ai proprietari degli immobili delle sedi Capo D’Orlando e Santa Teresa Riva e la disattivazione da parte dell’Enel della fornitura di energia per il mancato pagamento delle bollette.

“Non ci sono certezze su possibili soluzioni che le retribuzioni possano avvenire con regolare cadenza mensile -dichiarano i due dirigenti sindacali- ed ancor meno la possibilità di una soluzione positiva per il pagamento degli arretrati. Ciò comporta per i dipendenti una gravissima e continua instabilità economica, con gravi ripercussioni sulle loro famiglie.

Il perdurare di questa situazione non permette ai lavoratori di vivere serenamente il quotidiano, precarizza il loro presente e rende incerto il futuro. Tutto ciò in una realtà provinciale e siciliana, già ampiamente segnata da una oggettiva e costante progressiva perdita di posti di lavoro”.

A preoccupare i segretari generali di SLC Cgil e UILCOM Uil le notizie su presunti nuovi corsi, sempre a pagamento, che la GM starebbe organizzando in altre province della Sicilia.

“Per questo motivo -concludono Pippo Di Guardo e Antonio Di Guardo- durante l’incontro di questa mattina chiederemo al prefetto Trotta di supportare una possibile soluzione della problematica. Parallelamente, si richiederà di avviare tutte quelle iniziative utili per scongiurare episodi simili organizzati sia da questa azienda così come da altre, per Messina, la sua provincia e per l’intero territorio regionale”.