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Senza casa, continua l’occupazione del Comune

da sin. Daniela Bucalo, Giusy D'Arrigo e Antonina Brunetto (foto Dino Sturiale)

La settimana scorsa, in privato, il bando era stato revocato. Oggi, davanti alle telecamere, riappare. In mezzo, la rabbia di tre famiglie che da giovedì occupano Palazzo Zanca per denunciare una delle tante storture di Messina.

Quella di un bando pubblicato a marzo per l’assegnazione di alloggi a famiglie con problemi economici al quale hanno risposto 900 famiglie con documenti prodotti in autocertificazione.

E come da copione, secondo l’assessore ai Servizi sociali Nino Mantineo, il 95% delle prime 200 domande risulta falso.

In quel 5% di richieste corrette rientrano le istanze delle famiglie che occupano Palazzo Zanca. Che quando stamattina hanno sentito Mantineo dichiarare che il bando non è stato ritirato, non ci hanno più visto dagli occhi.

“Non ci stiamo a passare per bugiardi -dichiara Giusi D’Arrigo, tre figli. La settimana scorsa l’assessore ci aveva detto che il bando era stato ritirato, oggi se ne viene fuori che non è così, ma noi non mentiamo. Invece è all’Ufficio Risanamento che prima dicono una cosa e poi ne dicono un’altra. Sulla domanda ci hanno scritto un punteggio (13), a voce ce ne hanno dato un altro (10) e questa mattina hanno detto a Mantineo che le nostre domande non sono ancora state esaminate.

E’ assurdo, non si possono trattare così le persone. Ci devono dire la verità. Noi siamo qui per dare un futuro ai nostri bambini. Mio figlio ha 6 anni e capisce tutto, è qui accanto a me. Ma cosa potrà pensare di quello che sta vedendo da 5 giorni a questa parte? Noi non crediamo più a niente, ma sappiano che da qui non ce ne andremo fino a quando non ci daranno una casa”.

Da quanto ci hanno dichiarato gli occupanti, l’assessore Mantineo ha promesso di far esaminare le loro domande (di nuovo?) e se risulteranno corrette azzererà tutto e ripartirà con un nuovo bando. Fino ad allora però, l’occupazione continua.