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Segreterie universitarie, le bestie nere degli studenti

L’esterno della facoltà di Lettere

Un nuovo anno universitario è iniziato. Le facoltà a numero programmato hanno completato i test di ammissione, mentre chi ha deciso di frequentare i corsi liberi ha ancora pochi giorni per completare la registrazione. Rigorosamente on-line, sia chiaro. Anche Messina si tiene a passo con i  tempi e così dal sito www.unime.it  è possibile sbrigare tutte quelle formalità che fino ad alcuni anni fa avrebbero implicato una gran perdita di tempo agli sportelli. Almeno in teoria, perché molte facoltà richiedono comunque che le domande d’iscrizione e i moduli di pagamento scaricati dal sito siano comunque consegnati in segreteria. Così agli studenti tocca ugualmente sopportare file interminabili, causa di stress e malumori.

A Lettere e Filosofia, per esempio, sono tante le lamentele di studenti che hanno gettato via un’intera mattinata, con l’unico scopo di consegnare qualche scartoffia o ritirare degli statini. “Gli sportelli utilizzabili sono solo due -racconta al volo una ragazza che preferisce non dire come si chiama- e uno soltanto è aperto. In un periodo di immatricolazioni è difficile crederlo, eppure è così”. “Siamo più di cinquanta tra ragazzi e genitori -aggiunge una mamma estenuata dal caldo e dall’attesa, che fa la fila per la figlia- tutti costretti ad aspettare, quasi beffati dal fatto che accanto a questo ci siano un altro sportello ed un altro operatore, impegnato probabilmente in attività secondarie”.  Altra lamentela denunciata tra chi fa la fila riguarda i recenti problemi tecnici. Un mancato aggiornamento dei server ha infatti costretto molti studenti a sostare giornalmente in segreteria per poter convalidare le materie date. Non tutti riescono a farcela e più d’uno, scoraggiato dalla

marea di gente che lo precede o allarmato dall’idea di poter perdere la navetta, decide di rinunciare. Ritornerà il giorno seguente, sperando di perdere meno tempo.

Situazione analoga in altre segreterie. Quella di Giurisprudenza è presa d’assedio da una fila lunga e spazientita. “Anche per sbrigare una sciocchezza- dice E. primo anno- si perde un’intera mattinata e la situazione è sempre la stessa.” Uguale condizione si riscontra ad Economia, Scienze della Formazione, Ingegneria e Scienze Politiche. In particolare la segreteria di quest’facoltà è abbondantemente criticata dagli studenti per “ il personale incompetente ed inesperto -come racconta Noemi, che frequenta il primo anno ed ha già molto di cui lamentarsi- causa di perdite di tempo maggiori e l’insoddisfazione dei molti che, dopo ore di attesa, non riescono neppure ad ottenere l’aiuto sperato”. A Medicina e Chirurgia la storia non cambia, attese interminabili per gli studenti, che si lamentano anche su Internet. “ Inutile soffermarsi sugli orari di disponibilità delle segreterie- scrivono in tanti- troppo ridotti e incapaci di andare incontro ai tempi di noi ragazzi. C’è poca organizzazione, e poca voglia di migliorare i servizi. Perché pagare tasse universitarie così elevate? Per servizi che mancano?”

Tra l’altro, dalle denunce degli studenti emerge che i servizi che l’università offre on-line lasciano desiderare tanto quanto quelli forniti da personale in carne e ossa. Il sito, per quanto ben allestito e soddisfacente dal punto di vista informativo, ha creato non pochi problemi agli studenti sia per portare a termine iscrizioni e pagamenti o anche solo per prenotare gli esami. E c’è anche chi, dopo aver pagato regolarmente la tassa di partecipazione ad un test di ammissione, è stato scartato poiché non risulta presente nell’elenco on-line. Inutile chiamare il numero verde: nella maggior parte dei casi, si è indirizzati nuovamente agli sportelli delle segreterie.