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Secondo Palazzo di Giustizia, le offerte saranno rivalutate

Per il secondo Palazzo di Giustizia  si riparte dalla sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa.

Con 16 voti favorevoli, nessun
contrario e 5 astenuti oggi pomeriggio il Consiglio comunale ha approvato la delibera per il procedimento per l’acquisto
dell’immobile da destinare al nuovo tribunale.

Per il CGA il bando è valido, gli atti no, quindi si dovrà costituire una nuova commissione e selezionare un altro Rup che rivaluteranno le offerte già presentate, tenendo presente quali immobili erano già fruibili nel settembre del 2009.

Via libera dell’Aula anche all’approvazione degli atti della commissione che ha
selezionato le offerte per vendere di uno o più stabili da destinare
ad uffici giudiziari.

Bocciato invece l’ordine del giorno del presidente del Consiglio comunale Pippo Previti che

prevedeva, nel caso in cui la commissione dovesse bocciare tutte le offerte, di utilizzare un progetto già pronto che ha già incassato anche il benestare della Soprintendenza, per realizzare il nuovo tribunale in una parte dei giardini dell’attuale Palazzo di Giustizia.

Intanto salta fuori una terza ipotesi. Per decenni tutti hanno sempre pensato che la Casa dello Studente fosse di proprietà dell’Università. Di recente però, a qualcuno è venuto in mente di fare un salto a ritroso nel tempo per verificare come stanno effettivamente le cose.

L’Ateneo ovviamente lo rivendica per sè, ma se l’immobile fosse di proprietà del Comune, allora le cose prenderebbero una piega diversa. Lo stabile infatti potrebbe essere la soluzione già pronta e potrebbe essere venduto direttamente da Palazzo Zanca al ministero di Grazia e Giustizia, ottenendo così un doppio risultato: uno nuovo tribunale già pronto ed un guadagno considerevole per le casse comunali.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.