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Se la lotta al racket e alla mafia disturba

La locandina di Addiopizzo

Stavano facendo quello che da anni fanno in tutta la Sicilia: promuovere la cultura della legalità. Ma ad alcuni membri del Comitato della Vara il volantino di Addiopizzo, che chiedeva aiuto alla Madonna per liberare la città dal racket che la soffoca, non è piaciuto. La discussione è stata piuttosto accesa e sono intervenuti i vigili urbani e la Digos. Il risultato finale è che volantino non c’è più traccia e ormai lo si trova soltanto su Facebook. Immediate le reazioni in città.

“Il Partito democratico di Messina -scrive il segretario cittadino Peppe Grioli- condanna senza alcun infingimento il grave episodio che ha coinvolto i giovani di Addiopizzo che, nella giornata di ieri, sono stati minacciati e offesi  da persone che si sono qualificate come esponenti del Comitato Vara. La libertà di espressione è diritto fondamentale di ciascun individuo e associazione. Non riteniamo che il volantino realizzato da Addiopizzo abbia offeso la città di Messina, la Madonna o la festa della Vara. Semmai invocare la Vergine Patrona della nostra città per liberare Messina dal racket è un gesto che da speranza alla nostra comunità. Siamo certi  che l’episodio sarà condannato da tutte le istituzioni e le forze politiche e soprattutto dal comitato vara che di certo non condivide tali atteggiamenti in nome di una gloriosa e tradizionale festa che unisce la città nell’amore per Maria Assunta”.

“Makwan Arcigay Messina -commenta il presidente Rosario Duca- esprime ai ragazzi di Addio Pizzo piena solidarietà e vicinanza per il vile attacco minaccioso che hanno subito da sedicenti appartenenti al Comitato Vara. Riteniamo sia doveroso da parte del Comitato Vara distaccarsi dal vile gesto ed esprimere ai ragazzi dell’associazione “Addiopizzo” Messina la propria vicinanza. In un giorno come quello di oggi, quando il mondo cattolico a Messina festeggia per tradizione o per altro la sua ricorrenza, diventa assai triste che l’espressione sincera unita all’impegno quotidiano contro il pizzo di questi ragazzi, che ho l’onore di conoscere personalmente, sia macchiato da sistemi mafiosi e vergognosi come quelli di cui siamo venuti a conoscenza”.

Ad intervenire anche l’MSI Fiamma Tricolore, che tramite il commissario provinciale Salvatore Piconese in una nota dichiara che “preso atto del vile atto di intimidazione ai giovani del Comitato Addiopizzo Messina, il nostro partito intende sostenere i ragazzi impegnati in questi giorni di festa per la città dello Stretto, in un importante volantinaggio mirato alla sensibilizzazione di tutti i messinesi e non. Tutto il nostro appoggio va al Comitato Addiopizzo e a questi coraggiosi giovani che si battono contro un sistema troppo spesso lobbistico, chiedendo loro un incontro-dibattito presso il Comune per poter discutere e riaffrontare certi  temi purtroppo ancora tabù”.