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Sciopero Caronte&Tourist, l’Orsa torna all’attacco

Scontro senza esclusione di colpi tra la Caronte&Tourist e il sindacato Orsa. Visto che l’azienda non fa marcia indietro sull’aut aut di tagliare lo stipendio o ridurre il personale per compensare le perdite (ma i bilanci sono ancora in attivo) l’Orsa Trasporti ha proclamato uno sciopero che bloccherà lo Stretto per 24 tra l’1 ed il 2 marzo prossimi.

Immediata la replica dell’azienda, che tramite il responsabile del personale, l’ex sindacalista della Cgil Tiziano Minuti, ha ribadito ancora una volt che “la Commissione di garanzia ha più volte esplicittao che l’obbligo di prevedere l’erogazione di prestazioni indispoensabili in caso di sciopero, in assenza di un accordo aziendale è in capo al datore di lavoro, che deve provvedere unilateralmente”.

“La dirigenza di Caronte&Tourist -ribatte Mariano Massaro, segretario generale di Orsa Sicilia- conferma le azioni di banale pretattica alla vigilia di ogni nostra protesta sindacale. Il traghettamento della società ha pochi connotati di servizio pubblico (peraltro ampiamente garantito da altre società operanti nello Stretto) e somiglia invece ad un’operazione volta al profitto attraverso lo sfruttamento di beni collettivi. Per quanto riguarda  la nota del 22 febbraio scorso inviata dalla Caronte&Tourist sui servizi minimi per lo sciopero che abbiamo proclamato per l’1 ed il 2 marzo, nel corso del quale l’armatore avrebbe garantito ben 3 navi in linea per vanificare l’azione di protesta, è bene chiarire che la predisposizione dei servizi minimi è lasciata alla regolamentazione delle parti in conflitto che di comune accordo stabiliscono i servizi minimi da erogare durante le fasi di sciopero.

Mariano Massaro, segretario generale Orsa Sicilia

Nel caso in cui non ci siano regole prestabilite sui servizi minimi, queste devono essere disciplinate prima dello sciopero e poi comunicate all’utenza. In questo caso invece, in assenza di un accordo sottoscritto con l’Orsa Marittimi, la Caronte&Tourist decide autonomamente i servizi minimi omettendo di convocare l’organizzazione sindacale per discutere delle modalità dello sciopero dei servizi minimi.

Questo atteggiamento non può essere condiviso, visto che è responsabilità e dovere del datore di lavoro cercare di evitare conflitti e incertezze a discapito dell’utenza e dei lavoratori.

L’Orsa Marittimi difende i lavoratori che rivendicano legittimamente i propri diritti nel rispetto della legge e delle istituzioni e non può permettere assolutamente che ci siano ritorsioni o problematiche sugli stessi”.

Massaro sottolinea anche che il diritto di sciopero è costituzionalmente garantito e non può essere mortificato da decisioni datoriali unilaterali ed autoritarie. Durante le 24 ore di sciopero l’Orsa Marittimi garantirà il servizio sulla tratta Messina Tremestieri-Villa San Giovanni nelle fasce orarie dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.