Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

“Scene da un matrimonio”, il capolavoro di Bergman al Vittorio Emanuele

Daniele Pecci e Federica Di Martino

Debutta questa sera al Vittorio Emanuele Scene da un matrimonio, che lo stesso Ingmar Bergman trasse dal suo celebre e omonimo film del 1973, interpretato da Erland Josephson e Liv Ullmann.

Sul palcoscenico Daniele Pecci e Federica Di Martino, adattamento e regia di Alessandro D’Alatri (Casomai, La febbre e Commediasexi). La voce fuori campo è di Francesca Romana Succi, le scene sono di Matteo Soltanto, i costumi di Francesco Verderame, le musiche originali di Franco Mussida.

Scene da un matrimonio è il racconto di una crisi matrimoniale uguale a migliaia di altre, nata da un insieme di cose non dette e di incomprensioni, paure e debolezze della coppia protagonista dello spettacolo.

Dopo una guerra durata molti anni arriva il divorzio. I due sono risposati, ma si ritrovano insieme in una casa sconosciuta.

“L’idea di riproporre sulla scena un progetto come Scene da un matrimonio -scrive D’Alatri nelle note di regia- è estremamente stimolante. Lo è per una molteplicità di aspetti. Comincerei dal fatto che è un testo divenuto icona

internazionale intorno alle complessità delle relazioni uomo-donna e in particolare di quelle matrimoniali. Un altro aspetto è che propone un linguaggio cinematografico già dal titolo del capolavoro realizzato poi da Bergman.

Viene già voglia di proseguire quell’indicazione con il linguaggio tipico della sceneggiatura da cinema tipo: int. sera, eccetera. E’ un testo che invita ad una proposta nei confronti del pubblico attraverso una rilettura dei comportamenti in chiave contemporanea e contestualizzata alla nostra cultura. Molti giovani non conoscono l’opera, e forse nemmeno il film, ma sono sicuramente un target estremamente sensibile alla tematica. Parlo di giovani ma non solo. (…) Tremano le gambe al solo pensiero di mettere le mani su un testo così importante. Punto ad un testo che contempli un passo a due. E questo già sarebbe un percorso differente dal testo originale. Però non vorrei perdermi gli effetti e le suggestioni che il mondo esterno produce su quella coppia. In questo caso poi, vista la disponibilità dei due talenti, si rifletterà su comportamenti e routine di una coppia più giovane dell’originale. L’altro elemento di novità d’approccio, sarà quello di contestualizzare la storia nell’Italia contemporanea”.

In scena al Vittorio Emanuele domani e domenica alle 17.30, venerdì e sabato alle 21.