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Scandalo all’ARS, aumentato stipendio portavoce Musumeci: oltre 100.000 euro l’anno

PALERMO. È passato per un voto, ma è passato. E così la ex parlamentare europea del PD Michela Giuffrida, da poco portavoce dell’ex missino Nello Musumeci, ha avuto dall’Aula il sì all’aumento dello stipendio. Che grazie a un articolo di legge le porterà emolumenti per oltre 100.000 euro l’anno. “Nel corso di questa Finanziaria abbiamo raschiato il fondo del barile alla ricerca anche di spiccioli da mettere a disposizione dei siciliani messi in ginocchio dal Covid e quest’aula, con la velocità della luce, aumenta lo stipendio della portavoce del presidente della Regione, portandola a guadagnare oltre 100 mila euro l’anno. Più di primari che in questo momento sono in trincea per la lotta al Covid, rischiando la propria vita per salvare vite umane”. È furibondo il parlamentare del Movimento 5 Stelle Giorgio Pasqua, che ha protestato con i colleghi di Palazzo dei Normanni per la velocissima approvazione dell’articolo, al punto che il presidente dell’ARS Gianfranco Micciché ha dovuto far ripetere la votazione della norma, che poi è passata grazie a un unico voto. “Una legge -incalza Pasqua- può anche essere cassata da un’altra legge, per questo presenterò subito un ddl per cercare di riportare lo stipendio del portavoce del presidente della Regione a cifre più accettabili. So benissimo che le cifre in ballo non cambieranno di una virgola le sorti della Sicilia, ma quello che conta sono i messaggi che partono da questo palazzo verso l’esterno. E quello partito oggi è veramente pessimo, specie se si considera il terribile momento che stiamo vivendo”.

Sala d’Ercole all’ARS