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Santo Stefano di Camastra, denunciati 2 falsi ciechi e 13 medici

Uno dei falsi ciechi mentre fa giardinaggio

Erano stati giudicati ciechi assoluti, ma i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Santo Stefano di Camastra scoprono che era una truffa.

Denunciati due anziani residenti nella città delle ceramiche, che percepivano la pensione di cieco assoluto e l’indennità di accompagnamento.

Con loro denunciati anche 13 medici. Ufficialmente i due uomini erano affetti da cecità assoluta. Almeno questo era quello che risultava all’INPS, che già dal 2008 in un caso e dal 2009 per l’altro, versava loro la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento.

A passeggio senza problemi

Eppure quei due anziani residenti nella città delle Ceramiche, uno classe ’35 e l’altro classe ’47, hanno finito per attirare l’attenzione dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Santo Stefano di Camastra, che in diverse occasioni avevano notato l’eccessiva sicurezza nell’incedere.

Così i militari dell’Arma, coordinati dal Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Patti Luca Melis, hanno iniziato a monitorarne gli spostamenti, riprendendoli e fotografandoli mentre attendevano alle loro faccende quotidiane e annotando ogni attività da loro svolta.

Quello che hanno documentato ha confermato gli iniziali sospetti. Entrambi sono stati notati e talvolta ripresi mentre camminavano con disinvoltura lungo le strade del paese evitando ogni sorta di ostacolo, compresi quelli estemporanei quali le vetture in sosta o altri pedoni, ovvero mentre facevano acquisti al supermercato, scegliendo dagli scaffali la merce senza bisogno di aiuto.

Ma non solo. Il più anziano è stato pure ripreso mentre parcheggiava con grande precisione un’auto oppure mentre era intento, forbici alla mano, a potare un alberello ornamentale.

Tredici medici hanno sottoscritto la falsa cecità e sono stati denunciati

E forse è proprio il giardinaggio la sua prima e irrinunciabile passione. A tale attività, lo si è documentato, dedicava tempo ed energia. In una occasione è stato pure fotografato mentre con cura e attenzione tagliava alcuni rami secchi da una pianta ornamentale posta all’esterno di un ritrovo sociale del centro città, dallo stesso frequentato.

E’ stato anche notato mentre dava indicazioni ad un artigiano su come voleva fossero realizzati dei lavori relativi a una copertura sotto la quale teneva un’auto, proprio quella alla cui guida era stato visto.

L’altro, invece, con quotidiana frequenza portava a passeggio il proprio cane per le vie del paese, ma era lui a condurre l’animale e non viceversa, come sarebbe stato lecito aspettarsi.

Le foto documentano la disinvoltura nel camminare per strada nonostante la presunta cecità totale

Con prudenza guardava in entrambe le direzioni per assicurarsi che non sopraggiungessero veicoli, poi con passo spedito attraversava la strada principale del paese, trascinando il cane per il guinzaglio.

Per rendersi più credibile aveva pure dipinto di bianco un normale bastone da passeggio, che però non era l’indispensabile ausilio per saggiare gli ostacoli, ma un diversivo volto ad accreditare agli occhi della gente la propria cecità.

In una circostanza è stato pure ripreso mentre leggeva un avviso affisso sulla porta di ingresso del proprio appartamento oppure mentre era intento a contare i soldi ricevuti quale resto della spesa effettuata, naturalmente senza l’aiuto di nessuno in un supermercato.

I due uomini hanno truffato complessivamente 125 mila euro

Scalini, marciapiedi e vetture in sosta erano evitati dai due senza esitazione alcuna e, soprattutto, senza l’ausilio di dispositivi di alcun tipo. L’indagine ha consentito di accertare che i due falsi invalidi, in virtù della riconosciuta cecità, hanno indebitamente percepito dall’INPS 125 mila euro.

Inoltre, stante la documentazione esaminata e i successivi riscontri effettuati, sono stati denunciati anche 13 medici che con ruoli e funzioni diverse hanno attestato in certificati medici e atti la cecità assoluta dei due anziani.

Per tutte le persone coinvolte nell’indagine, il reato contestato dal PM Luca Melis è quello di truffa aggravata in concorso. Per 12 medici si aggiunge anche il reato di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, mentre a uno di loro è contestato, in aggiunta a quello di truffa aggravata, il reato di falsa perizia.

Il 12 marzo scorso i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Santo Stefano di Camastra hanno dato esecuzione a due decreti di sequestro preventivo emessi dal GIP del Tribunale di Patti Maria Scolaro libretti postali di risparmio, beni immobili e terreni intestati ai due falsi ciechi.