#SantaLuciadelMela. Rimpasto di Giunta, Campo vs Mirabile

Santa Lucia del MelaBotta e risposta tra la maggioranza e il sindaco Nino Campo dopo il rifiuto del consigliere Maria Catena Mirabile a subentrare in Giunta.

“Sentiti i consiglieri comunali Francesca Giunta, Giovanni Impalà, Franco Interisano, Maria Ispoto, Libero Rappazzo e Mariachiara Zullo -dichiara la capogruppo di maggioranza Carmela Genovese- conferma la fiducia massima al presidente del Consiglio Comunale Emanuele Impalà, non ritenendo che sia necessario un avvicendamento di Presidenza, così come dichiarato dal presidente all’atto dell’insediamento, in quanto rispetto a due anni e mezzo fa gli scenari politici sono cambiati. Ricordandolo in primis a noi stessi, per rammentarlo agli altri -conclude la Genovese- la carica di presidente del Consiglio è elettiva e non nominativa, per cui non è prerogativa del presidente del Consiglio in carica né tanto meno del sindaco la scelta dell’eventuale successore ma esclusivamente dei consiglieri comunali”.

Dura la risposta del sindaco Campo alla Mirabile, che è stata inviata anche al presidente del Consiglio comunale Impalà e ai consiglieri comunali del gruppo Liberi e Protagonisti. 

“Venuto a conoscenza della Sua rinuncia a nomina di assessore, con la presente intendo chiarire che la mia determina non voleva e non poteva essere assolutamente dettata da “nessuna logica di spartizione di potere”, nomina, che tra l’altro Le è stata ampiamente anticipata nella riunione di gruppo del 3 febbraio scorso. A tal proposito, in quella sede, Lei mi chiedeva la tempistica della nomina stessa, ed il sottoscritto Le rispondeva che sarebbe avvenuta

in tempi brevissimi, cosi come è stato.

Inoltre Le vorrei ricordare che l’elezione del Presidente non compete al sottoscritto, ma è di esclusiva competenza dei Consiglieri comunali, di conseguenza l’unica cosa su cui ho potuto intervenire è  stato il verificare dei necessari presupposti per una Sua elezione.

Però, essendo cambiate, nell’ultimo periodo, le dinamiche all’ del gruppo, è stato palese la non unanimità dei Consiglieri verso la Sua persona (Le ricordo, che all’atto dell’insediamento, l’attuale Presidente ha ottenuto 10 voti su 10 consiglieri di maggioranza.)

In questi giorni ho sempre mantenuto un atteggiamento di responsabile silenzio, non cedendo alla tentazione di perdere la calma dinanzi alle provocazioni indirizzate verso la mia persona. Per me, da sempre, è stato importante avere una squadra che condivida i miei stessi obiettivi e che remi nella stessa direzione, per continuare ad amministrare il paese con la dignità e senso del dovere, che i cittadini hanno ampiamente apprezzato nell’ultima tornata elettorale.

Stessa dignità e senso del dovere che, a mio avviso, l’avrebbero dovuta far riflettere sull’incarico da me assegnatoLe, il quale, a parer mio, non è riduttivo, in quanto Le voglio evidenziare che la cittadinanza e l’elettorato tutto si possono rappresentare da qualsiasi ruolo istituzionale, ma sicuramente da assessore comunale, le aspettative e la stima dei cittadini compresi i Suoi elettori, non vengono deluse, bensì, se si ha veramente a cuore l’interesse della comunità, e non meri interessi personali, si può sicuramente meglio “agire per il bene comune”, ricoprendo un ruolo primario nell’ambito dell’attività amministrativa. Concludo augurandole buon lavoro, prendendo atto delle Sue scelte”.


Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.

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