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Sanità, domani giovani medici in piazza per dire basta ai tagli e all’imbuto formativo

Medici in mobilitazione permanente. Questo l’evento nazionale previsto per domani e al quale aderiscono medici neo-abilitati, “camici grigi”, liberi professionisti precari, medici in formazione specialistica, corsisti di Medicina generale e studenti di Medicina e chirurgia messinesi uniti da un senso di incertezza e dalla coscienza di un futuro che sempre di più sfugge loro di mano. Il simbolo della manifestazione, nonché il filo conduttore che unirà l’intera categoria da Nord a Sud, sarà una mascherina con una X rossa e un 29, la stessa che verrà indossata anche da chi non potrà esserci fisicamente perché impegnato a prestare servizio. “Anche noi, qui a Messina, scenderemo in Piazza a farci sentire – dichiarano i rappresentanti del movimento cittadino. Ci ritroveremo in piazza Cairoli dalle 10,30 alle 13, 30 per manifestare nel pieno rispetto delle norme di distanziamento previste dal DPCM, unendo le nostre forze per richiedere una pronta e precisa riforma della formazione medico specialistica”. “L’emergenza sanitaria scatenata dalla diffusione del COVID-19 – continuano – ha infatti scompensato un sistema sanitario che già in condizioni normali faceva fatica ad assicurare un’assistenza adeguata. Ora più che mai ci rendiamo conto degli effetti deleteri di anni di tagli alla Sanità pubblica. A nostro avviso è arrivato il momento di dare una svolta sostanziale al mondo della Sanità, partendo dal finanziamento di un numero congruo di contratti di formazione per medici specialisti e di Medicina generale (MMG). L’obiettivo principale è quindi l’annullamento dell’imbuto formativo, possibile solo con il raggiungimento di un rapporto 1:1 tra candidati e contratti di formazione. Crediamo, inoltre, che una riforma appropriata del sistema formativo post-laurea dovrebbe includere la revisione delle modalità concorsuali del test SSM, l’ampliamento della rete formativa delle Scuole di Specializzazione, il rafforzamento dei controlli di qualità sulla didattica e la rivisitazione dei contratti di Specializzandi e corsisti di Medicina generale per un migliore inquadramento giuridico ed economico. Vogliamo una formazione di qualità, accessibile a tutti. Ci sentiamo abbandonati dalle Istituzioni, dai Ministeri della Salute, dell’Università e della Ricerca, che stanno adottando soluzioni tampone e parziali che non considerano né i bisogni di noi giovani medici né tanto meno quelli della popolazione. Crediamo che questa battaglia debba essere di tutti e quindi facciamo un appello a tutti i cittadini affinché scendano con noi in piazza. E per chi non lo potesse fare, chiediamo di porre il simbolo della rivolta sulla mascherina, oggetto diventato oramai di uso comune, e di esprimerci così la loro vicinanza”. Del movimento fanno parte: Associazione Salviamo Ippocrate, Chi si cura di te?, ER – Ex Rappresentanti in prima linea, Farmacia Politica, Link Area Medica, Materia Grigia, Segretariato Italiano Giovani Medici. Evento Fb su https://www.facebook.com/events/855266358217927/864761240601772/?notif_t=admin_plan_mall_activity&notif_id=1590416626730494