
L’episodio risale allo scorso agosto, durante un’operazione di distribuzione d’acqua potabile con autobotte in un condominio. Gli amministratori comunali, presenti per garantire l’approvvigionamento idrico secondo un ordine di priorità che favoriva RSA, famiglie con disabili e attività commerciali, sono stati avvicinati da alcuni individui che intendevano dirottare la fornitura verso uno stabilimento balneare.
Nonostante i tentativi degli amministratori di opporsi, la situazione è rapidamente degenerata in gesti intimidatori. Uno degli aggressori avrebbe fatto leva sulla propria affiliazione a un noto clan mafioso messinese per rafforzare le minacce, costringendo i funzionari a sospendere il rifornimento d’acqua regolare e a favorire lo stabilimento balneare.
L’indagine, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, Giuseppe Verzera, ha chiarito la dinamica dei fatti, portando all’emissione delle misure cautelari per i due indagati. Il reato contestato è l’interruzione del pubblico servizio, aggravato da minacce e violenza nei confronti di pubblici ufficiali.