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Salvare la città dal dissesto, Accorinti incontra la deputazione

Foto Dino Sturiale

La lettera per chiedere la sospensione dell’esame del Piano di Rientro è stata inviata, ma il ministero dell’Interno non ha ancora risposto.

In attesa di sapere se il Viminale concederà alla Giunta guidata da Renato Accorinti i 90 giorni di tempo previsti per dare il tempo alle nuove amministrazioni di effettuare una ricognizione sulla situazione economica del Comune, il neo sindaco di Messina ha chiamato a raccolta i deputati locali.

A rispondere al suo appello il ministro della Pubblica Amministrazione Gianpiero D’Alia, i deputati nazionali Enzo Garofalo, Carmelo Lo Monte e Francesco D’Uva, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone e i parlamentari  ARS Filippo Panarello, Carmelo Currenti, Giuseppe Picciolo, Marcello Greco, Giuseppe Laccoto, e Valentina Zafarana. Grandi assenti gli onorevoli del PD Francantonio Genovese e Franco Rinaldi, recentemente coinvolti nell’affaire formazione.

In discussione, oltre ovviamente alla verifica del ministero dell’Interno sullo stato attuale delle procedure per scongiurare la dichiarazione di dissesto attivate dal Comune di Messina, la richiesta d’intervento di una task force dell’Anci per la definizione della reale situazione debitoria di Palazzo Zanca e la continuità territoriale di un’unica area nello Stretto, durante l’incontro convocato stamane a Palazzo Zanca. Presenti, oltre al sindaco Renato Accorinti, gli assessori al Bilancio Guido Signorino ed alla Mobilità Gaetano Cacciola.

“Questo è un nuovo corso -ha sottolineato il sindaco Accorinti- dove nessuno intende prendersi meriti, in quanto l’obiettivo primario è che si operi tutti per il bene della città di Messina. Ci siamo confrontati, ciascuno con le rispettive competenze ma con la medesima unità d’intenti, per trovare soluzioni adeguate al pericolo del dissesto. Siamo in sintonia sui metodi e sui programmi da avviare per un cambiamento reale. Nei prossimi giorni, verificheremo con la Commissione per la Stabilità Finanziaria degli Enti Locali del ministero dell’Interno l’esito della richiesta di rimodulazione del Piano di riequilibrio, avanzata nei giorni scorsi. Un altro obiettivo, condiviso da tutti, è rendere lo Stretto un’unica area, perseguendo la continuità territoriale con azioni concrete”.

Il vicesindaco, Guido Signorino, ha aggiunto che “abbiamo chiesto l’intervento di una task force dell’Anci, con l’assistenza di un gruppo di tecnici, coadiuvato da esperti della Ragioneria centrale, per verificare e fare chiarezza sui conti e sulla reale situazione debitoria dell’Ente. E’ un supporto fondamentale per avere informazioni certe e concrete rispetto alle divergenze emerse nelle settimane scorse, che non sono conciliabili tra di loro”.