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“Salvami l’anima”, la psico-favola di Serena Manfrè torna in Sicilia

Il disegno di Amalia Caratozzolo che rappresenta "Il Garras"

Dopo l’incontro di lunedì scorso a Gliaca di Piraino questa sera “Salvami l’anima”, il romanzo psico-favola della giornalista e scrittrice messinese Serena Manfrè, da nove anni trapiantata in Spagna, è tornato a Barcellona Pozzo di Gotto.

Accanto all’autrice, uno dei personaggi in carne e ossa del romanzo: il Garras, muscista perduto nel tempo e nello spazio, come lo definisce la Manfrè, che eseguirà brani di musica spagnola.

“Dopo gli appuntamenti primaverili -spiega l’editore del romanzo Giulia Fasolo- torna infatti in Sicilia il piccolo esercito di folli e strizzacervelli pronti quasi a tutto pur di scovare i loro desideri, coronare i loro sogni, trovare l’Amore. Questa volta sulla

scena si materializzerà uno dei protagonisti: Tonito de Sirenas detto il Garras, il musicista perduto nel tempo e nello spazio, che delizierà il pubblico con le note della sua chitarra spagnola.

Questa sera, oltre a Serena Manfrè e Giulia Fasolo, sono intervenuti Marcello Albanesi, performer e letterato romano in veste di presentatore, l’attrice Antonella Nieri e il chitarrista José Antonio Plaza.

Il prossimo appuntamento è per il 29 agosto a Rometta Marea, dove “Salvami l’anima” (ed. Smasher, Barcellona), illustrato da Amalia Caratozzolo con tavole originali, sarà ospite del Laboratorio esperenziale interspecifico organizzato dal centro “Ragli e nitriti. Attivita e terapie con asini e cavalli”.

A coordinare l’incontro Angela Prestifilippi, ricercatrice universitaria e responsabile del centro. In tutte le tre tappe “Salvami l’anima” aderirà all’iniziativa “Posto Occupato” (http://www.lagrandetestata.com/) contro la violenza sulle donne.

Per informazioni sul magico mondo di “Salvami l’anima”: www.serenamanfre.it, www.amaliac.comwww.edizionismasher.it e su Facebook e Twitter le pagine “Salvami l’anima”.