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Salta l’accordo sulle primarie del centrosinistra, Crocetta candida Giusi Furnari direttamente alle amministrative

Il presidente della Regione Rosario Crocetta

Indietro non si torna. Così abbiamo iniziato il pezzo di politica pubblicato ieri sera poco dopo le 20, quando la riunione con il presidente della Regione Sicilia convocata presso la segreteria di Beppe Picciolo, il leader dei Democratici Riformisti Siciliani, sembrava avviarsi verso la conclusione.

Giusi Furnari Luvarà candidata de Il Megafono per le primarie del centrosinistra con la benedizione di UDC, DRS e socialisti e il 14 aprile che vinca il migliore. Invece, a sorpresa, arriva il colpo di testa di Crocetta che spiazza tutti.

Niente più primarie e la Furnari candidato direttamente alle amministrative di giugno. Resta da vedere adesso quali saranno le reazioni del resto del centrosinistra, visto che la macchina delle primarie, peraltro previste dallo statuto del Partito Democratico, è in moto da settimane.

Il regolamento è stato varato ed è stato designato il Comitato promotore. Adesso si attendono le repliche dei diretti interessati, quelli che da settimane si spendono in questa campagna elettorale del popolo del centrosinistra, ma anche di Francantonio Genovese, che proprio la settimana scorsa aveva confermato che  le primarie si sarebbero fatte.

Oggi alle 18 incontro del Comitato organizzativo presso il gruppo UDC a Palazzo Zanca. Intanto

arrivano le prime reazioni. “Le primarie sono partite -dichiara Elio Morabito, responsabile della comunicazione del Comitato- la macchina si è messa in moto, questa di Crocetta è una presa di posizione che ci lascia stupiti e perplessi. Come SEL abbiamo difeso e voluto con forza e serietà lo strumento delle primarie e non capiamo davvero cosa abbia determinato l’inversione di rotta”.

“Crocetta dovrebbe spiegare ai suoi referenti locali de Il Megafono cosa è successo -dichiara Peppe Grioli, ex segretario cittadino del PD in corsa per le primarie- visto che questi ultimi hanno sottoscritto le primarie con noi. Evidentemente Crocetta ieri sera ha cambiato idea senza dire niente a nessuno. Per quanto mi riguarda, non farò passi indietro.

E sia chiaro che difendo le primarie non perché sono direttamente interessato, ma perché difendo il metodo democratico che tutti i partiti e movimenti di Messina si sono dati per la scelta del candidato sindaco che meglio potrà rappresentare gli interessi dei messinesi.

Difendo il diritto dei messinesi a scegliersi il candidato che ritengono più idoneo, come tra l’altro lo stesso Megafono aveva concordato fino a ieri sera. Non voglio pensare che tutta questa partita sia stata giocata con il doppio pensiero che la cosa sarebbe finita così. Con i rappresentanti del Megafono a concordare le regole al tavolo della coalizione e Crocetta e qualcun altro che lavoravano sottobanco per arrivare a questo punto. Se fosse così, sarebbe davvero gravissimo, oltre che inaccettabile”.