Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Sala Laudamo, “La lezione” di Ionesco

Gianfranco Quero è regista e interprete insieme con Mariella Lo Sardo e Ivana Zimbaro. A Messina la prima nazionale assoluta

 

“La lezione” di Eugène Ionesco, cui il regista e protagonista Gianfranco Quero ha voluto aggiungere nel titolo “L’assurda coppia del Teatro” è lo spettacolo del cartellone “La Casa degli Artisti”, andato in scena ieri in prima nazionale assoluta alla Sala Laudamo. Insieme con Quero (il professore) recitano Mariella Lo Sardo (la governante) e Ivana Zimbaro (l’allieva). Secondo il regista, i tre compongono alternativamente le coppie che esprimono la schiavitù del potere di annichilimento dell’uno sull’altro, attraverso un avvincente groviglio di dialoghi ora leggeri ora angoscianti, per giungere ad un finale dal sapore noir. Una situazione che sul palcoscenico (scene di Alef Grillo, costumi della “Maison Studio” di Letteria Pispisa) si concretizza in un elemento centrale, un tandem appositamente ideato con due ruote simmetriche che girano in verso opposto cosicché il movimento dell’una annulla quello dell’altra, eliminando ogni possibilità di spostamento, simbolo della storia che ciclicamente si ripete.

“La trama della ‘Lezione’ di Ionesco – scrive tra l’altro Quero nelle note di regia – è molto semplice; i dialoghi sono assurdi, come si conviene ad un Maestro del Teatro dell’Assurdo:  un professore cerca di impartire lezioni di matematica speciale e di linguistica e filologia comparata delle lingue neo-spagnole ad un’allieva che vuol conseguire il dottorato totale. Una governante sorveglia lo svolgersi della lezione con frequenti incursioni in scena e, forse, è complice dei successivi (e precedenti) accadimenti. C’è un legame irrinunciabile tra il Professore e la Governante. Considero  il ‘Dramma Comico’, così  definisce Ionesco ‘La lezione’, una metafora sul Potere: in questo caso esso è esercitato attraverso l’uso della Parola, che poco alla volta annichilisce, diventando ripetitiva come in un rito, che sul finale è anche “danza macabra”. Parola che quasi subito perde senso, nel testo di Ionesco, immediatamente dopo la prima, elementare lezione: 1 + 1 = 2;  e nel perdere senso, ritorna alla propria origine, cioè ridiventa suono, che ha la capacità di incantare. L’incantamento è come una droga, chi lo subisce può essere usato, manipolato: oggi più di ieri, confusi, sottomessi, piegati come siamo a miliardi di Parole apparentemente significanti, pronunciate da Parolai che detengono il Potere, non quello meramente Politico, ma il più grande e assoluto, quello della Comunicazione”

“La lezione” è prodotta da Gigi Spedale per MarVin Bros.Film Production; aiuto regista è Vincenza Di Vita; musiche di Katia Pesti. 

Sala Laudamo, 9 e 10 dicembre, ore 21.00; 11 dicembre, ore 17.30