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Ritirata dal commercio terapia antipertensiva

Come farmacista, non soltanto riesco a leggere un nome, prendere dal cassetto la relativa scatoletta e consegnarla al cliente, ma, essendo nato in farmacia da genitori farmacisti mi preoccupo di fare qualcosa in più. Mi interesso del farmaco molto più di quanto interessa ai politici.

Bazzico spesso nelle alte sfere dove tra letterati, giuristi, filosofi, ma politici, si decidono le sorti della nostra salute. Spesso le decisioni sono obbligate da interventi europei anche se, altrettanto spesso, si cerca di eluderle quando ledono gli interessi di qualcuno. A volte viene immesso un farmaco che ha buone prospettive per coprire qualche lacuna terapeutica. Bene! A volte è ritirato dal commercio un farmaco obsoleto o che ha dimostrato effetti collaterali più negativi dell’eventuale vantaggio.

Bene! A volte è eliminato dal commercio per altre ragioni, come la terapia antipertensiva in oggetto. Ha destato infatti forte preoccupazione il ritiro dal commercio di tutte le combinazioni precostituite (in un’unica pillola) basate sull’associazione olmesartan/amlodipina, due farmaci molto utilizzati ed efficaci nel trattamento dell’ipertensione arteriosa.

Da quando questa terapia, attualmente disponibile in tutti i Paesi europei, è stata ammessa nel 2012 alla rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale anche nel nostro Paese, oltre 180.000 pazienti con ipertensione arteriosa sono stati posti

in trattamento con tale associazione. Questa terapia oltre ad essere efficace e ben tollerata garantisce da una parte una maggiore aderenza al trattamento prescritto, dall’altra un miglior controllo della pressione arteriosa, combinando in una singola pillola due principi attivi diversi e complementari.

Il ritiro dal commercio di tale associazione espone ora tutti i pazienti trattati con tale terapia a visite aggiuntive e nuovi schemi terapeutici, oltre al possibile disorientamento legato al cambiamento della cura. Inoltre, i medici sono privati della possibilità di prescrivere una terapia antipertensiva efficace e sicura per il trattamento di una delle malattie più diffuse e frequenti in Italia.

Un episodio che non ha precedenti nella storia del trattamento dell’ipertensione arteriosa e della prevenzione delle malattie cardiovascolari nel nostro Paese, crea profonda preoccupazione per la mancanza di un’adeguata informazione dei pazienti.  Il ministro della Salute, tra cui l’Agenzia Italiana per il Farmaco (AIFA) e tre industrie produttrici, sono state invitate a trovare una soluzione condivisa, affinché sia restituita ai cittadini italiani una importante ed innovativa soluzione terapeutica, che oggi è a disposizione di milioni di persone in Europa.

A quanto pare, sarebbero dei motivi di natura finanziaria quelli che hanno portato al ritiro dal commercio di questi farmaci utilizzati nel trattamento dell’ipertensione. E questo, come sempre, sulla nostra salute.

Per contattare il dott. Di Prima potete scrivere a: anticospeziale@virgilio.it