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Riscoprire il territorio, l’Infiorata di S. P. Niceto

L’Infiorata del Corpus Domini di San Pier Niceto può essere un’ottima occasione per capire quanto siamo distratti rispetto alle bellezze del nostro territorio e quanto si perda quando si va appresso a centri commerciali, megapaninerie e altri posti pieni solo di confusione ma privi di contenuti. Provare a rimpossessarsi del bello che sgorga dalle sapienti mani di artigiani e volontari, come si è visto ancora una volta durante la 14^ edizione dell’Infiorata di San Pier Niceto fa invece tornare ad una dimensione più umana e meno consumistica. 

San Pier Niceto, piccolo centro dei monti Peloritani, quasi un balcone sul Tirreno con vista su Milazzo e le Eolie dove, specialmente nei periodi prossimi a ricorrenze religiose, si riscoprono valori ed usanze ormai dimenticati da molti, ma altrettanto ricercati da altri. Il paese si è presentato con un tappeto di fiori come presentazione per la tematica di quest’anno: l’iconografia bizantina. Ed ecco allora pregevoli copie di importanti affreschi bizantini raffiguranti  il Cristo, l’Annunciazione, la Sacra Famiglia, la Madonna col bambino e poi San Giorgio ed il drago, San Gabriele Arcangelo  e tante altre, tutte collegate tra loro da tappeti di fiori

di ogni colore e profumo. Oltre tre chilometri di strade e viuzze attraversate da migliaia di visitatori che in continuo movimento si alternano tra questa o quella immagine, più o meno incuriositi ma sicuramente affascinati. 

Un lavoro certosino, che a San Pier Niceto non risparmia nessuno. Dall’artista che posa l’opera, ai bambini che fanno da portatori di verde (petali, erba, rosmarino, cipresso e quant’altro) e tutti con la consapevolezza che anche quest’anno sarà tutto smontato e, diciamolo pure, distrutto da lì a poco. Ad attirare i visitatori anche il restauro e la riapertura al pubblico della chiesa di San Francesco, fiore all’occhiello di una comunità religiosa locale attenta e lungimirante, un autentico museo di arte religiosa realizzato accanto al palazzo comunale. Nell’aria di festa che si respirava, non sono mancati i sapori tipici di prodotti locali, che con gli stand di artigianato locale di ferro battuto, legno, terracotta e vetro calamitano l’attenzione dei turisti in uno scenario di colori e profumi nostrani. E a fare da cornice al vociare delle migliaia di persone presenti in piazza per le quali un’amministrazione attenta e consapevole ha messo a disposizione un servizio di bus navetta, la musica della banda del posto.