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Rischio dissesto, per Reset! è possibile salvarsi

Alessandro Tinaglia

Reset! c’è anche stavolta e non intende restare a guardare mentre la nave Comune di Messina affonda.

A ridosso dell’attesissima audizione del commissario Croce alla Corte dei Conti prevista per domani a Palermo ci si risveglia dal torpore e si pensa a come scongiurare l’ipotesi del dissesto che pende – forse irrimidiabilmente – sulla testa di Palazzo Zanca.

Dopo il Consiglio Comunale, che ieri ha diffuso una nota nella quale sollecitava Croce, in sostanza, a prender tempo con la magistratura contabile in modo da consentire alla classe politica di mettere in atto delle strategie di salvataggio in extremis delle finanze comunali, oggi è il movimento cittadino Reset! a rivolgersi al commissario straordinario con un documento contenente una serie di proposte per evitare il default ed i suoi effetti a catena sul tessuto economico e sociale messinese.

“Manifestiamo il convincimento che, anche sulla base dei numeri che, purtroppo, conosciamo solo attraverso i mezzi di stampa, la situazione sia ancora sanabile con mezzi ordinari, a patto di utilizzare logiche nuove e lontane dalle catastrofiche modalità di gestione che ci hanno portato a questo punto -scrive Reset!- individuando per esempio nella presentazione di un nuovo piano industriale per l’Atm, nella razionalizzazione della gestione del patrimonio immobiliare e in una revisione generale delle spese e dei sospesi con i creditori una parte delle soluzioni che garantirebbero un riequilibrio anche solo parziale delle finanze e la possibilità di scongiurare il dissesto. Dissesto che -scrivono- paghiamo noi cittadini, insieme alle imprese creditrici del Comune: un colpo potenzialmente mortale al sistema economico cittadino”.

Tra le soluzioni proposte, anche quella dell’applicazione retroattiva delle decurtazioni del 30% previste per legge, degli emolumenti per gli amminitratori comunali e di tutte le aziende municipalizzate e partecipate. Gli stessi amministratori sui quali si punta il dito mentre sempre più spesso saltano fuori omissioni e responsabilitá nella gestione della cosa pubblica. Proprio quei dirigenti che hanno incassato cospicui “bonus” per il raggiungimento di obiettivi di cui non è certa la legittimità.

Risanare, dunque, non rinunciare. “Messina è già stata dichiarata città strutturalmente deficitaria -incalza Alessandro Tinaglia, candidato sindaco alle prossime amministrative,durante la conferenza stampa di stamane- bisognerebbe avere un piano di riequilibrio che allo stato non c’è”.

Ed è proprio un piano di emergenza che i ragazzi del movimento, coadiuvati da tecnici e consulenti ed in anticipo rispetto ai tempi che si erano prefissi, intendono presentare al Commissario Croce. Il 17 novembre Reset! aprirà ufficialmente la campagna elettorale e presenterà alla città i risultati di un anno di incontri con la cittadinanza finalizzati all’elaborazione di un piano di sviluppo alternativo per Messina.