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Rischio default Provincia, sindacati sul piede di guerra

E dopo il rischio default del Comune, ecco quello della Provincia Regionale. Sul banco degli imputati l’amministrazione Ricevuto,alla quale Cgil, Cisl e Uil contestano l’assegnazione di incarichi senza avere rispettato la normativa vigente. L’anomalia più evidente, secondo i sindacati, è la nomina a Comandante della Polizia  Provinciale del Capo di Gabinetto della Presidenza. 

“Siamo fortemente preoccupati -denunciano i segretari generali della Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil- per le condizioni economiche dell’Ente e lo sforamento del patto di stabilità per il 2012, che pare ammonti a oltre 21 milioni di euro. Chiediamo l’immediata convocazione di un incontro con l’amministrazione provinciale per  definire le iniziative da intraprendere a tutela di tutto il personale ed i servizi per l’utenza. Contestiamo e chiediamo la revoca di provvedimenti e determine adottate dal Comandante della Polizia provinciale e dal Presidente Ricevuto, con i quali sono stati  conferiti incarichi e funzioni in spregio alle normative vigenti in materia. Pare infatti che il Comandante della Polizia Provinciale -continuano Crocè, Emanuele e Calapai-  abbia pubblicato un atto di interpello per l’assegnazione delle funzioni di “Addetto al coordinamento e controllo, di Ufficiale di P.G. e dei gradi di vice Commissario”. Il tutto, senza avere prima informato i sindacati e senza tener conto delle modalità che la vigente normativa dispone in materia di incarichi e mansioni superiori”. 

Al presidente Ricevuto i segretari generali Crocè, Emanuele e Calapai contestano anche di avere nominato i responsabili delle Unità Operative Complesse e Semplici con proprie determine, senza tenere conto che trattandosi di atti di gestione, queste competenze fanno capo esclusivamente ai dirigenti, che con questi atti sono stati esautorati dei compiti che la legge prevede per loro. 

Un esempio? La determina n°68, con la quale Ricevuto ha nominato nelle Unità Operative Complesse “Gestione Riserva di Capo Peloro” e “Gestione Riserva di Marinello” due funzionari amministrativi di Palazzo dei Leoni, anche se la direzione di queste strutture non prevede lo svolgimento dei compiti istituzionali connessi alla direzione delle riserve naturali. 

“Tale approssimazione -puntualizzano Crocè, Emanuele e Calapai- ha lasciato  senza Direzione  le riserve naturali di Capo Peloro e Marinello, che tutt’oggi non sono dirette nel rispetto della normativa regionale in materia di Riserve Naturali Orientate, visto che sono prive del controllo e delle funzioni previste per legge per i dipendenti in possesso dei requisiti di agente e di ufficiale di P.G. Infine, chiediamo chiarezza anche rispetto all’incarico di Comandante del Corpo di Polizia Provinciale assegnato ad Antonino Carbonaro, Capo di Gabinetto dell’Ufficio di Presidenza. Un’anomalia che comporta -concludono Crocè, Emanuele e Calapai- una sovrapposizione funzionale tra due strutture, gerarchicamente interdipendenti e dirette dal medesimo soggetto”.