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Stazione di Camaro, Cacciotto chiede l’intervento della Regione

Il ponte della stazione di Camaro

Rilanciare l’ex stazione ferroviaria di Camaro Superiore. A chiederlo alla Regione è il consigliere UDC della III Circoscrizione Alessandro Cacciotto a Messina. Che in una nota inviata all’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Nino Bartolotta chiede di rimuovere situazioni incrostate da tempo. Come, appunto, la stazione di Camaro.

“In queste primissime settimane di inizio legislatura regionale -scrive Cacciotto- è piuttosto evidente la fiducia che il popolo siciliano sta mostrando nei confronti del Governo della Regione. La nostra città ha potuto salutare il tremendo 2012 affacciandosi al nuovo anno, con cauto ottimismo e moderata speranza grazie alla “manovra salva Messina” che ha scongiurato il dissesto della città.  Adesso però è necessario iniziare un processo nuovo, che tenda a smuovere una volta per tutte situazioni ormai cristallizzatesi  nel tempo.

Una di queste è certamente quella relativa alla ex stazione ferroviaria di Camaro Superiore, con tutte le aree adiacenti che senza ulteriori indugi devono essere  poste al centro di un progetto radicale di riqualificazione”.

Il 25 novembre del 2001 fu inaugurata la Galleria dei Peloritana a doppio binario. Da allora la stazione di Camaro fu dismessa e a distanza

di 11 anni nulla è stato fatto per recuperare la struttura e le aree connesse.

Già in una nota del 6 agosto scorso -ricorda Cacciotto- avevo evidenziato cosa l’ex stazione di Camaro e le reti ferroviarie dismesse potrebbero diventare, previa alienazione del concedente, anche alla luce di esperienze similari. Innanzitutto, le linee ferroviarie dismesse potrebbero avere una “funzione ricreativa e sociale”. Utilizzando le linee ferroviarie dismesse di potrebbero creare percorsi verdi pubblici da  utilizzare a piedi, in bicicletta e anche a cavallo, come è stato fatto in Spagna, Belgio, Francia”.

Ma per le linee ferroviarie dismesse si potrebbe pensare anche un utilizzo nella rete viaria cittadina, creando una sorta di metropolitana in superficie.

“Insomma -dichiara ancora il consigliere UDC- l’errore che non bisogna commettere è quello di far morire definitivamente un pezzo storico e di valore come l’ex stazione di Camaro lasciandola nell’incuria e nel degrado. Non bastano e non sono ammissibili i soli e sporadici interventi di scerbatura, bisogna avere il coraggio e l’impegno di lanciarsi oltre. L’ex stazione di Camaro può e deve rivivere attraverso una radicale rivalutazione, considerando e facendo tesoro delle esperienze altrui”.

A Bartolotta Cacciotto chiede di iniziare con il Comune ed RFI un percorso politico-amministrativo che punti al rilancio dell’ex stazione e delle linee ferroviarie dismesse, organizzando quanto prima un sopralluogo sull’area.